Tangenti, chiesto giudizio per l’ex presidente della regione Drago

Secondo l’accusa grazie a ingenti somme di danaro pagate da imprenditori, sarebbero stati pilotati i meccanismi di assegnazione degli appalti

MODICA. Il Gup di Modica, Patricia Di Marco, ha aggiornato al prossimo 6 maggio l'udienza preliminare nei confronti del parlamentare nazionale dell'Udc ed ex presidente della Regione Sicilia, Giuseppe Drago, e di altri 18 imputati, tra politici, ex amministratori e funzionari, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio per i reati, contestati a vario, titolo, di associazione per delinquere, concussione, abuso d'ufficio, riciclaggio e concussione.
Secondo i capi d'imputazione, precisati nell'udienza di oggi dal Procuratore capo di Modica, Francesco Puleio, grazie a ingenti somme di danaro pagate da imprenditori, sarebbero stati pilotati i meccanismi di assegnazione degli appalti e inoltre, in cambio della rinuncia a una parte dei crediti vantati verso il Comune di Modica, che era in stato di dissesto finanziario, alcuni imprenditori e professionisti avrebbero ottenuto una corsia preferenziale nel percepire le spettanze. I reati contestati sarebbero stati commessi a Modica dall'ottobre del 2003 al settembre 2007.
Tra gli imputati ci sono anche l'ex sindaco di Modica, Pietro Torchi Lucifora, gli ex assessori comunali Giorgio Aprile e Carmelo Drago e provinciale Giancarlo Floriddia, l'allora consigliere provinciale Vincenzo Pitino e il preposto all'agenzia di Comiso della Banca popolare di Lodi, Giancarlo Francione.

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