Cuffaro: "Chiesi voti a Siino ma non sapevo chi fosse"

Lo ha detto, al termine dell'udienza del processo che lo vede imputato di concorso in associazione mafiosa, l'ex governatore siciliano.Il politico ha così commentato una delle contestazioni fattegli dalla procura

PALERMO. "Ho sempre ammesso di avere  incontrato Angelo Siino nel '91 e di avergli chiesto i voti, ma  non sapevo che era un mafioso e non lo sapevano nemmeno gli  inquirenti, che infatti, non lo avevano ancora arrestato''.  Lo  ha detto, al termine dell'udienza del processo che lo vede  imputato di concorso in associazione mafiosa, l'ex governatore  siciliano Salvatore Cuffaro.Il politico ha così commentato una delle contestazioni  fattegli dalla procura che lo accusa di avere stretto un patto  politico-elettorale-mafioso con Cosa nostra fin dagli anni '90. ''Peraltro - ha proseguito - Siino mi disse che doveva  sostenere altri candidati e che non mi avrebbe votato". L'ex governatore, attraverso i suoi legali, ha sollevato  l'eccezione del "ne bis in idem", sostenendo che alla base del  processo ci sono le stesse contestazioni per cui è già stato  condannato per favoreggiamento aggravato. "Era stata la stessa procura - ha concluso - a sostenere  l'insussistenza del concorso in associazione mafiosa. Ora, a  quanto pare, si ricomincia daccapo. Cercherò di affrontare con  serenità anche quest'altro sacrificio".

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