Traffico di cocaina tra ex Jugoslavia e Sicilia: 12 arresti

Sgominate due bande che avevano messo su il mercato della droga. L’operazione estesa anche alla Lombardia e al Veneto. Denunciati in 23

PALERMO. Cocaina a fiumi tra la Sicilia e i Paesi dell’ex Jugoslavia. Con questa accusa sono stati arrestati dalla guardia di finanza di Palermo, su incarico della Direzione distrettuale antimafia di Palermo dodici persone. Sono invece 23 le persone denunciate e nel corso dell'indagine sono stati sequestrati 2,6 chili di cocaina e 1,1 chili di hashish.
Nbel corso dell’operazione sono state scoperte due distinte bande che si dedicavano al narcotraffico, composte, da un lato, da cittadini italiani e serbi dall'altro, da marocchini e tunisini, che spesso si sono incrociate per intavolare e concludere affari.
In base alle indagini un gruppo era dedito a importare dalla ex Jugoslavia ingenti quantità di droga pesante, in particolare cocaina, che, attraverso Milano (dove risiedono due degli indagati), arrivava nel capoluogo siciliano: un giro che, almeno in una occasione, si è realizzato con la collaborazione della seconda banda. Quest'ultima, poi, dopo una serie di passaggi faceva arrivare in Sicilia sia hashish sia cocaina. Le organizzazioni si occupavano della commercializzazione all'ingrosso e spesso anche al dettaglio.
Le persone arrestate, pur non apparentemente riconducibili a organizzazioni mafiose, erano comunque organizzate in strutture ben ramificate e gerarchizzate e si muovevano agilmente negli ambienti criminali palermitani e non. Infatti il traffico aveva come “base di arrivo” la provincia di Palermo, Villabate e Partinico, Marsala e Lampedusa e come “basi operative di raccolta” centri del nord Italia.

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