Mafia, Manuel Pasta: c’è una talpa che ci annunciò alcune operazioni

Il nuovo collaboratore di giustizia ricostruisce i retroscena che permisero di ai Lo Piccolo di mettersi in salvo. Previsto anche un avvertimento per Ingroia

PALERMO. Una talpa avvisava e la famiglia Lo Piccolo riusciva a mettersi al sicuro. Il retroscena è stato raccontato da Manuel Pasta, il nuovo collaboratore di giustizia che in questi giorni sta parlando a ruota libera con i magistrati della Dda di Palermo.
In particolare i mafiosi di Resuttana, come riferisce oggi il Giornale di Sicilia in edicola, avrebbero saputo tutto in anticipo per gli arresti di novembre del 2006 e del gennaio dell’anno successivo e per quelli del novembre del 2007 e del gennaio 2008. C’era un infiltrato, come ha detto Pasta (e come avevano già raccontato Francesco Franzese e Gaspare Pulizzi), che è riuscito almeno in quelle occasioni, a sventare i piani delle forze dell’ordine.
Ma non è tutto, perché Pasta ha fatto riferimento anche ad un avvertimento pronto per Antonio Ingroia, procuratore aggiunto a Palermo: il danneggiamento di un’auto di famiglia del magistrato.

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