Corleone, sul sito del Comune i beni confiscati ai boss

CORLEONE. Pubblicato sul sito del Comune l'elenco dei beni confiscati alla mafia. "A Corleone il 90 per cento - spiega una nota dello stesso Comune – è effettivamente utilizzato. L'elenco, contenente i dati identificativi dei beni, i soggetti cui sono stati confiscati, gli estratti catastali, aerofotogrammetrici e urbanistici del Piano regolatore, consente di identificare con facilità il bene e la sua ubicazione.
Per ogni bene sono riportati gli estremi dei provvedimenti di assegnazione e di destinazione e il suo attuale stato d'uso. Dall'analisi dei dati dei 18 beni di Corleone, emerge che 16 sono in atto utilizzati, o direttamente dal Comune o tramite assegnazione al Consorzio Sviluppo e legalità e alle cooperative Placido Rizzotto, Pio La Torre e Lavoro e non solo.
"L'operazione di trasparenza attuata dal Comune - dice il sindaco Nino Iannazzo - e concordata con i ragazzi di Dialogos, ci permette con estrema facilità di verificare l'effettivo impiego dei beni, condividendo con la cittadinanza e con il resto d'Italia, l'assunzione di responsabilità della mia amministrazione affinché Corleone diventi ogni giorno di più la città della legalità che stiamo costruendo".

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