Migliaccio: "Quarto posto come scudetto"

PALERMO. Giulio Migliaccio ha vinto i campionati di tutte le categorie. Gli manca lo scudetto, ed è convinto che difficilmente avrà possibilità per vincerlo. Allora, come egli stesso ha detto oggi in conferenza stampa a Boccadifalco, il quarto posto a fine stagione potrebbe rappresentare il suo scudetto. «Qualificarci in Champions League sarebbe come vincere il campionato. Questo vale per me e per altri miei compagni. Sarebbe il coronamento della mia carriera». Il quarto posto arriverebbe nella sua migliore stagione da quando è a Palermo, secondo Migliaccio, che con orgoglio spiega perché molti addetti ai lavori ritangono i rosanero avvantaggiati nella corsa Champions. «Tutti dicono che siamo favoriti? A dirlo è la nostra classifica, i nostri numeri e il modo in cui giochiamo. Siamo consapevoli che la squadra è maturata». E nel rush finale verso il quarto posto, il prossimo ostacolo sarà la trasferta di Cagliari, una gara importante, ma non meno delle altre che rimangono, per il centrocampista napoletano. «Tutte e cinque le gare che restano da giocare sono fondamentali. Noi dobbiamo pensare a fare bene. Non serve neanche “gufare” le dirette concorrenti. Fare tabelle, inoltre, non serve a niente – aggiunge Migliaccio -. Basta vedere che ha fatto il Napoli. Aveva messo in preventivo la vittoria col Parma e hanno perso. Anche se credo che i partenopei e la Juve siano ancora in corsa». Facendo un passo indietro, Migliaccio torna sulla partita col Chievo. Miglior modo per dimenticare Catania non poteva esserci. «Domenica scorsa abbiamo dimostrato che il Catania è dimenticato, facendo un’ottima prestazione. D’altre parte siamo quarti e sarebbe inutile pensare ancora la derby. Detto questo – ha aggiunto il numero 8 rosanero -, c’è da sottolineare che il pubblico ci ha dato una grossa mano. Non mi aspettavo tutta quella gente contro il Chievo». Se il Palermo è lì a giocarsi un posto nei preliminari di Champions, inoltre, è anche merito della formula che ha trovato Rossi a centrocampo, con Nocerino e Migliaccio a protezione di Liverani. «Sono contento dei complimenti che anche la stampa ha fatto per l’ottimo rendimento che sta avendo il nostro centrocampo. Ma io sono orgoglioso di tutti i miei compagni. Non c’è un reparto che fa meglio di un altro». Infine Migliaccio riserva una battuta su Zenga, che sabato scorso si era scagliato contro la dirigenza rosanero. «Il suo sfogo era rivolto a qualcuno della società e dispiace quando si va a finire in questo modo. Di sicuro, non ce l’aveva con la squadra, perché con noi il rapporto è sempre stato buono. Noi giocatori, comunque, non ci abbiamo pensato, perché abbiamo cose più importanti su cui concentrarci per ora».    

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