Tangenti, il Comune di Licata parte civile contro il sindaco

Angelo Graci è indagato nell'ambito di un'inchiesta su presunte bustarelle pagate per organizzare la festa del santo patrono

LICATA. La giunta comunale di Licata (Agrigento) ha incaricato l'ufficio legale di predisporre gli atti per chiedere la costituzione di parte civile in vista dell'udienza preliminare del prossimo 14 aprile, nel processo in cui è indagato per corruzione anche il sindaco Angelo Graci, nell'ambito di un'inchiesta su presunte tangenti pagate per organizzare la festa del santo patrono.       
Oltre al sindaco sono indagati anche l'ex assessore alla Solidarietà sociale, Tiziana Zirafi, l'ex vicepresidente del consiglio comunale, Nicolò Riccobene, e l'impresario di spettacoli di origini gelesi, Carmelo Napolitano. Per tutti la procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio.
I tre amministratori sono stati arrestati nel novembre 2009, con l'accusa di avere intascato una tangente di 6 mila euro da Napolitano, per l'organizzazione di uno spettacolo musicale in occasione della festa del patrono. Nei confronti di Graci, inoltre, il Gip ha disposto il divieto di dimora. Il sindaco è infatti costretto ad occuparsi delle pratiche d'ufficio che gli vengono consegnate nella sua abitazione estiva di San Leone.

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