Pdl-Mpa, il braccio di ferro non si ferma

Dopo le polemiche fra Alfano e Miccichè, interviene anche il presidente della Regione. Cammarata: in giunta con Lombardo? Noi stiamo all'opposizione

PALERMO. Ancora fermento nella politica siciliana. Da un lato c’è il braccio di ferro fra una parte del Pdl e il governatore, dopo il botta e risposta di ieri fra il ministro della Giustizia Angelino Alfano e Gianfranco Micciché, oggi a rispondere è proprio Raffaele Lombardo.

L’INCHIESTA DI CATANIA, LOMBARDO RISPONDE AD ALFANO

"Io non credo a questo tipo di garantismo perché serve soltanto ai potenti". Così il presidente della Regione commenta la dichiarazione di Alfano, che ieri da Taormina si era detto "garantista" sull'inchiesta aperta a Catania in cui è indagato anche il governatore dell'Isola per concorso esterno all'associazione mafiosa.
"Non credo a questo garantismo - aggiunge Lombardo a margine di un incontro del Mpa a Catania - perché viene da un ministro che invia gli ispettori a Trani perché si è toccato il suo presidente del consiglio e invece nella procura in cui lo stesso capo dell'ufficio parla di mano politica della diffusione delle notizie non manda gli ispettori". "Se vogliamo la Giustizia - conclude Lombardo – abbiamo bisogno di un ministro della Giustizia giusto".


IL DIBATTITO ALL’INTERNO DEL PDL SICILIANO
Dall’altra parte non si placano neppure i malumori all’interno del Popolo delle Libertà in Sicilia. Al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, non vanno giù le parole del coordinatore regionale del partito, Giuseppe Castiglione che, in una intervista pubblicata sul Giornale di Sicilia in edicola questa mattina, annuncia un imminente rientro nella giunta Lombardo.
"Leggo con vivo stupore l'intervista di Giuseppe Castiglione e devo dire con responsabilità e senso delle cose che tutto può fare il nostro partito in Sicilia fuorché pensare di entrare in giunta con Lombardo. Siamo all'opposizione - aggiunge Cammarata – e all'opposizione dobbiamo rimanere. Una opposizione responsabile, se vogliamo, ma pur sempre opposizione. Non ho idea da che cosa Castlgione possa avere fatto maturare questa sua prospettiva o convinzione. Siamo di fronte al peggiore governo regionale che la storia della nostra terra ricordi e non mi pare che condividere un fallimento possa essere il fondamento di qualsiasi linea politica".
"Sono un garantista fermo e convinto - continua il sindaco del capoluogo siciliano - e sono stato il primo a sostenere che le indagini su Lombardo non dovevano essere strumeantalizzate, soprattutto in mancanza di un'informazione precisa e rigorosa. Ma altra cosa è offrire la collaborazione a questo governo senza avere la consapevolezza di queste stesse informazioni e soprattutto dopo essere stati cacciati (per ragioni legate all'occupazione del potere e non certo per una linea politica o programmatica convincente) e visto che le scelte di Lombardo non sono dal nostro partito condivise e neanche lontanamente apprezzate".

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