Sicilia, Qui Palermo

Miccoli re del Barbera: steso il Chievo

De Paula porta in vantaggio il Chievo al 18', ma i rosanero reagiscono bene e portano a casa i tre punti, grazie a una doppietta del capitano e alla rete di Pastore

PALERMO. Nel calcio tutti si ricordano di chi fa gol, di chi scrive il proprio nome sul tabellino. E' giusto che i tifosi rosanero si esaltino per Miccoli. Ma c'è un altro uomo della svolta, nella rimonta rosanero sul Chievo che vale oro colato nella corsa Champions. Si chiama Liverani. E' il simbolo di una squadra che va sotto, che sente il fiato delle inseguitrici sul collo, ma che sa rialzarsi e, soprattutto, prendersi tre punti fondamentali.
Minuto ventidue del primo tempo, punizione per il Palermo, Liverani calcia male e il Barbera fa partire qualche fischio. Minuto ventidue del secondo tempo, Miccoli esce per far spazio ad Hernandez e il Barbera si alza per l'ovazione al capitano. In queste due scene c'è tutta la partita della banda di Rossi. Partenza timorosa, sbadata , l'ennesimo gol causato da un errore in fase difensiva, poi la sveglia, il sorpasso e il controllo tranquillo della gara con i palleggiatori doc Pastore e Liverani. Il quarto posto è ancora una certezza, in attesa del derby della Lanterna di stasera. Ma la Samp, al massimo, può andare a pari punti coi rosa.
Il Chievo scende in campo alla Favorita con la salvezza già in tasca, non vuol regalare nulla, ma nemmeno fa follie per vincere. Il Palermo, invece, è obbligato a vincere. Per questo Delio Rossi va sul sicuro e sceglie il già collaudato (con esiti alterni) Goian al posto dell'infortunato Bovo. Proprio il rumeno è l'attore non protagonista del pasticcio difensivo che porta i clivensi avanti. E' il 18', Nocerino sbaglia il retropassaggio, diventa un assist per De Paula. Il brasiliano supera senza troppi patemi un Goian troppo lento e batte Sirigu con il sinistro.  Basta guardare Miccoli, però, per capire che la rimonta è tutt'altro che un miraggio. Il capitano si presenta a Sorrentino con un gran sinistro al 25'. E' il preludio al pareggio che arriva tre minuti dopo. Punizione calciata perfettamente da Liverani e bel colpo di testa di Pastore, lasciato solo in area.
Miccoli sembra di un'altra categoria rispetto agli avversari, le sue accelerazioni fanno malissimo. Al 31’ Yepes lo trattiene leggermente in area, il numero 10 e reclama il rigore ma l’arbitro lascia proseguire. Penalty che arriva sei minuti dopo con Liverani che viene atterrato da Iori. Sul dischetto il Romario del Salento non lascia scampo a Sorrentino. Il Palermo potrebbe mettere un’ipoteca sulla gara con Pastore, a un minuto dalla fine, ma la botta sicura dell’argentino a un passo dalla porta viene respinta sulla linea da Iori.
Nella ripresa, il Palermo non commette lo stesso errore del primo tempo. Entra sul terreno di gioco carico e lo dimostra immediatamente con un tiro di Cavani che impegna Sorrentino. Prove generali per il siluro di Miccoli  che all'8' chiude definitivamente i conti. Da lì in poi, il Palermo dà un'altra prova di maturità, controllando la gara con il possesso palla orchestrato da Liverani e Pastore. Un modo per risparmiare energie in vista delle ultime cinque partite che possono valere la storia.

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