Alfano: "In Sicilia il Pdl torni unito"

Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia in visita a Palermo, che ha aggiunto: "Il tempo perso in un cattivo uso dell'autonomia non può più essere recuperato"

PALERMO. "Sono operosamente speranzoso rispetto alla riunificazione del Pdl in Sicilia. A noi non serve un partito del Sud”. Ha le idee chiare sul destino politico siciliano il ministro della Giustizia Angelino Alfano che, a margine di un corso di formazione politica dei giovani del Pdl che si è svolto a Palermo, ha dichiarato: “L'attuale vicenda politica siciliana è esattamente la stessa dei giorni precedenti, indipendentemente dall'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e per la quale noi siamo garantisti da sempre: i momenti di dissenso c'erano già". Fiducia a Lombardo, dunque, ma anche apertura nei confronti dell’opposizione: “Nel dibattito pubblico è fisiologico che si discuta democraticamente – ha detto Alfano –, ma la misura della compattezza della coalizione sarà data dalla presentazione di un testo sulle riforme. Siamo aperti anche un dialogo con la sinistra, ma quando noi presenteremo il testo. Da lì partirà il confronto. Affinché il partito possa riunificarsi – ha aggiunto – è necessario il contributo di tutti". Il ministro della Giustizia ha poi continuato: “Abbiamo l'esigenza di far valere un grande partito nazionale come il Pdl che nel Mezzogiorno ha il 41% e che deve oggi formare dirigenti che operino con questa consapevolezza. Oggi la Sicilia - ha concluso Angelino Alfano - non può, come una volta, andare a Roma vantando il suo statuto, perché nel frattempo sono avanzate riforme costituzionali e federalismo e il tempo perso in un cattivo uso dell'autonomia in Sicilia non può più essere recuperato".

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