Scordia, immigrazione clandestina: scattati 8 arresti e 3 denunce

In manette sei tunisini e due marocchini. Le condanne sono per mancato rispetto dei provvedimenti di espulsione e in un caso anche per spaccio

CATANIA. Un'operazione contro l'immigrazione clandestina e lo sfruttamento di extracomunitari entrati illegalmente in Italia è stata compiuta all'alba nel centro di Scordia, nel Catanese, da carabinieri della compagnia di Palagonia e della locale stazione. Complessivamente sono stati controllati 28 immigrati. Sei tunisini sono stati arrestati per non avere rispettato recedenti provvedimenti di espulsione emessi nei loro confronti dalle Questure di Novara, L'Aquila, Brindisi, Caserta, Catania, Ragusa e Agrigento. Sono Mounaam Guerfi di 26 anni, Hussein Alfahem di 36, Salim Hoidi di 27, Ramzi Idoudi di 28, Wawip Khour di 30, Adel Gamar di 28. Per lo stesso reato è stato fermato il marocchino Hamed Idrissi di 30 anni. Altri tre extracomunitari sono stati accompagnati alla Questura di Catania per un nuovo provvedimento di espulsione. Tra gli arrestati c'é anche un marocchino di 25 anni, Tarik Echaft, latitante dal 2008 per spaccio di sostanze stupefacenti per reati commessi a Celano (L'Aquila). L'operazione è nata dopo che è stata notata la presenza di una trentina di immigrati ogni giorno all'alba nella piazza principale di Scordia, quella di San Sebastiano. I militari dell'Arma sospettano che sia un luogo di incontro con potenziali "caporali" della zona che decidono chi di loro deve essere impiegato nei lavori agricoli, soprattutto durante la stagione della raccolta delle arance. La maggior parte dei clandestini, è stato accertato dai carabinieri, solitamente vivono in case abbandonate della periferia di Scordia, spesso anche pericolanti e senza la minima condizione igienica.

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