Messina, raggiravano finanziarie per ottenere prestiti: 2 arresti

MESSINA. I carabinieri hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, a Messina, nei confronti di Giuseppe Fornace, 38 anni e Vincenzo Bellissima, 60 anni: i due falsificavano carte d'identità, timbri e sigilli dell'Agenzia dell'entrate e del Policlinico, per attestare la sussistenza di un rapporto di impiego e la percezione di una retribuzione mensile. I documenti erano poi stati utilizzati, creando delle identità fittizie, per aprire conti correnti, su cui hanno riversato due finanziamenti ottenuti fraudolentemente, uno dei quali da una finanziaria per l'ammontare di 12 mila euro e l'altro dal Banco posta per 25 mila euro. Nella medesima indagine erano gia state arrestati l'avvocato Ileana De Domenico, 53 anni, Maria Puglisi, 44 anni, Maria Arrigo, 50 anni, e Salvatore Battaglia, 61 anni, quest'ultimo ritenuto il principale falsario del'organizzazione. Le tre donne De Domenico, Puglisi e Arrigo si spacciavano per impiegate dell'Università, e degli ospedali Piemonte o Papardo, presentavano documentazione attestante la retribuzione mensile che avrebbe garantito il saldo del prestito e hanno ottenuto somme da società finanziarie o agenzie postali. Le tre donne aveano ottenuto in genere dei piccoli crediti, di tre, quattro e seimila euro, ma una volta anche uno di 45
mila euro. 

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