Lettere di cassa integrazione all'Italtel: è sciopero

Già domani i 224 dipendenti resteranno fermi per quattro ore con un presidio davanti allo stabilimento di Carini. Fiom e Uilm: "Provvedimento non equo"

CARINI. Con l'arrivo oggi delle prime lettere di cassaintegrazione, l'assemblea dei lavoratori della Italtel di Carini, a pochi chilometri da Palermo, ha immediatamente deliberato un pacchetto di diverse ore di sciopero, trovando un punto di sintesi tra chi proponeva l'occupazione della fabbrica e chi un'astensione dal lavoro a singhiozzo. Già domani i 224 dipendenti incroceranno le braccia dalle 7.45 alle 11.45 con un presidio davanti allo stabilimento.
La Cig riguarderà un massimo di 60 persone nel periodo che va dal 12 aprile all'8 ottobre 2010. Fim Fiom e Uilm contestano alla Italtel la procedura di Cig attivata per un determinato gruppo di lavoratori e non a rotazione. "Non è un provvedimento equo - sostiene il segretario della Fiom di Palermo, Francesco Piastra - e soprattutto non è previsto dalla legge, tant'é che adiremo le vie legali".    
Secondo la Fiom, "la risposta che i lavoratori stanno dando con la mobilitazione non è solo rivolta alla difesa del posto di lavoro ma anche a salvaguardia del patrimonio aziendale messo a rischio da scelte sbagliate". "Italtel all'improvviso ha disdetto i contratti di solidarietà e ha deciso che per fare fronte alla crisi di liquidità doveva tagliare 400 posti di lavoro nel gruppo - sostiene Piastra - Tutto ciò nel silenzio imbarazzante del governo nazionale che non ha mosso un dito anche rispetto all'azionista Telecom Spa, che gode di concessioni pubbliche".     
Per Anna Maria Cernigliaro, Rsu Fiom di Italtel, quello di Italtel "é un provvedimento grave e irresponsabile".

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