Un commerciante denuncia gli estorsori, due arresti a Palermo

In manette Giuseppe Mignosi e Pietro Manzella. È stata la stessa vittima a rivolgersi alla polizia, dopo tre danneggiamenti che hanno riguardato due dei suoi locali nel solo mese di febbraio

PALERMO. Due pregiudicati sono stati arrestati a Palermo da agenti della Squadra Mobile con l'accusa di tentata estorsione aggravata dal volere favorire Cosa Nostra, nei confronti del titolare di un noto esercizio commerciale. Si tratta di Giuseppe Mignosi, di 35 anni, e Pietro Manzella, di 39. Gli ordini di custodia cautelare in carcere sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Palermo, Nicola Aiello, su richiesta del Pm della Dda, Roberta Buzzolani.
È stata la stessa vittima a rivolgersi alla polizia, in seguito a tre danneggiamenti che hanno riguardato due dei suoi locali nel solo mese di febbraio. Nei primi due casi con la colla attak ai lucchetti e alle serrature delle saracinesche, nel terzo con l'incendio del gazebo esterno installato sul marciapiede antistante l'ingresso di uno dei locali.
Le indagini avviate dopo la denuncia, con pedinamenti e  intercettazioni, hanno consentito di registrare le richieste dei due pregiudicati: il pagamento di una somma di denaro annua e l'installazione di alcuni apparecchi elettronici per il gioco d'azzardo. Secondo gli investigatori i due arrestati sarebbero collegati con un "contesto criminale di tipo mafioso".

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