Perquisizioni a Messina, sequestrate armi e droga

La retata nel quartiere di Mangialupi. Eseguiti 154 controlli domiciliari. Per l'operazione sono stati impiegi 280 agenti, provenienti non solo dalla città sullo stretto ma anche da altre parti della Sicilia

MESSINA. Un fucile automatico kalashnikov, 240 cartucce e 52 dosi di cocaina, per un totale di 22 grammi, sono state sequestrati dalla polizia nel quartiere di Mangialupi a Messina dalla polizia. Sono state eseguite 154 perquisizioni domiciliari. La droga e le armi si trovavano nelle vicinanze di alcune abitazioni.  Per l'operazione sono stati impiegati 280 agenti, alcuni della squadra mobile di Messina e degli altri uffici della questura di Messina, oltre a uomini delle questure di Reggio Calabria, Palermo e Catania, tre unità cinofile e un elicottero. "Abbiamo ritenuto importate - ha detto il procuratore capo di Messina, Guido Lo Forte - avallare questa operazione dopo un'analisi della mappa criminale della città dove si evince che nel rione di Mangialupi è presente il gruppo criminale più pericoloso e attivo di Messina. Abbiamo voluto anche dare un segnale per far capire che non esistono zone franche in città in cui i criminali possono fare ciò che vogliono".  "Durante le numerose perquisizioni - ha aggiunto il questore di Messina Vincenzo Mauro  - abbiamo trovato anche famiglie che non appartengono al gruppo criminale, ma che vivono in precarie condizioni igienico sanitarie e segnaleremo questi casi ai servizi sociali". "Abbiamo fatto questa operazione - ha aggiunto Marco Giambra, capo della squadra mobile di Messina - agendo per blocchi di edifici nel quartiere grazie alla normativa antiterrorismo che lo permette"

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