Tedesco: "Sono pronto per il rush finale"

Il centrocampista di Pallavicino ha la testa già al derby: "Sarà una gara durissima, ma dobbiamo vincere. Mi dispiace che i nostri tifosi non possano seguirci a Catania"

PALERMO. Prima di tutto, Giovanni Tedesco si definisce un tifoso. E come per ogni tifoso, dunque, quella di sabato prossimo a Catania è la partita più attesa della stagione. Non a caso il centrocampista di Pallavicino, nella conferenza stampa di oggi a Boccadifalco, bacchetta chi ha definito, alla vigilia del match di andata, lo scontro tra le due siciliane una partita come tutte le altre. «Il derby non è una gara come tutte le altre. Chi dice così, sbaglia di grosso».
Non sono da considerarsi banali le parole pronunciate oggi dal numero 4 rosanero. Per lui gli incontri col Catania sono qualcosa di speciale. Lo testimoniano le sue lacrime al termine del derby perso 0-4 in casa la scorsa stagione, «così come il sogno coronato nella stagione 2006/2007, nel derby vinto in casa 5-3, quando ho segnato sotto la curva nord». Stavolta, però, il Palermo arriva a Catania da quarto in classifica, in piena corsa Champions a sette gare dal termine del campionato, e fare risultato avrebbe ancora più significato. «Non dobbiamo pensare a gestire il vantaggio in classifica. Fino ad ora siamo stati bravi a pensare partita dopo partita, come se fossero tutte delle finali. Dunque, andiamo lì per vincere. Però, rispettiamo il Catania, che ritengo stia meritando la posizione e i punti che ha, giocando molto bene. Ha ottimi giocatori, su tutti Mascara».
Inoltre, il Palermo va a Catania alla vigilia di Pasqua con tanta convizione nei propri mezzi, come ha spiegato il mediano. «Subito dopo la partita di Genova, ci siamo detti che siamo davvero forti. Il Marassi che a fine partita ha esultato per un pareggio la dice lunga sulla nostra forza». In più, il centrocampista palermitano sente una forte partecipazione del gruppo quest’anno. «Le lacrime di Sirigu dopo Genova sono la prova del forte attaccamento dei ragazzi alla maglia. Non dico che negli anni passati non c’era, ma quest’anno si avverte di più». Tedesco, dopo un anno tribolato con tanti infortuni, è pronto a dare una mano al gruppo in questo rush finale. «Ora sto bene e sono pronto per giocare. Col mister ho un ottimo rapporto, anche perché abbiamo già lavorato assieme e sa cosa posso dare». Non ha giocato molto Tedesco quest’anno, ma si dice felice di far parte di questo gruppo e di questo progetto, ed è pronto a ripensare alla scelta di ritirarsi, se dovesse avverarsi quel sogno chiamato Champions League. «Qualche mese fa, ho detto che mi sarei ritirato a fine stagione. Ora ho qualche dubbio, e se il Palermo va in Champions, farei un altro anno da giocatore». A Catania mancheranno ancora una volta i tifosi palermitani. «Da siciliano – conclude Tedesco - sono deluso. Le due tifoserie non meritano questa sconfitta. Dopo quel 2 febbraio 2007 maledetto, si sono sempre comportate bene».

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