Rossi: Miccoli in nazionale? Sarebbe giusto

L’allenatore: “La squadra ha reagito al pareggio di Genova come volevo, non piangendosi addosso e dando il massimo contro il Bologna. Abbiamo disputato una grande partita. Anche Calderoni e Celutska hanno dato tutto”

PALERMO. Dopo l'amarezza e il silenzio per il 2-2 contro il Genoa, acciuffato dai liguri al termine di un lungo recupero, Delio Rossi si gode i 3 punti conquistati contro il Bologna, grazie a una prestazione convincente coronata dalla tripletta di Miccoli. "La squadra ha reagito al pareggio di Genova come volevo, non piangendosi addosso e dando il massimo contro il Bologna - ha detto l'allenatore rosanero Delio Rossi -. Abbiamo disputato una grande partita. Anche Calderoni e Celutska hanno dato tutto. Li avevo visti bene in allenamento ed hanno confermato le loro qualità anche nel match".
I due punti persi mercoledì, però, pesano ancora e Rossi non nasconde la propria rabbia. "A Genova, dopo il nostro secondo gol, tutti gli episodi ci sono stati fischiati contro - ha ribadito -. La direzione di gara davvero non mi è piaciuta. Non è solo il recupero che mi ha infastidito". Non può mancare una battuta su Miccoli in azzurro. "Sarei molto felice se Lippi convocasse Fabrizio - ha sottolineato Rossi -, sarebbe una gratificazione al mio lavoro e al grande campionato che sta facendo il ragazzo".
Non perde tempo Fabrizio Miccoli, che ha firmato la sua prima tripletta in Serie A e corre veloce verso il suo record di marcature. Ne mancano ancora due per raggiungere quota 15. Ma la cosa più importante è restare attaccati al quarto posto. "Non  è stata la mia vittoria, ma quella di tutti – ha sottolineato il bomber -. Mancavano tanti giocatori e, nonostante questo, chi è entrato ha dato il massimo e ha fatto molto bene". Non ha, invece, grandi speranze sulla possibilità di andare ai Mondiali del Sudafrica. "Il tecnico mi conosce e sa quello che posso dare - ha concluso -. Non gioco in funzione della Nazionale. Sarei l'uomo più felice del mondo, ma se non arriva la convocazione pazienza".
In casa rosanero non si parla di obiettivi, ma l'aria di Champions dà energie e convinzione, come quella che sfodera Antonio Nocerino, diventato uno degli inamovibili del centrocampo. "Siamo un gruppo molto maturo e cresciamo partita dopo partita - ha detto -. Anche il buon debutto di Calderoni e Celutska conferma l'unità della squadra ed i nostri margini di miglioramento. Stasera ci tenevamo a fare bella figura davanti al nostro pubblico e dimenticare il pareggio di Genova. Dobbiamo andare avanti così".

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