Regionali, 41 milioni di italiani al voto

Si parte dall’11 a 2 per il centrosinistra. Urne aperte oggi e domani fino alle 15 in 13 regioni chiamate a rinnovare governatore e consiglio

ROMA. Dopo gli ultimi “ritocchi” ai seggi aperti da questa mattina alle 8 per la due giorni elettorale, prendono il via tra regionali, provinciali e comunali le operazioni di insediamento che hanno interessato 50.421 sezioni in cui è prevista l'affluenza di oltre 41 milioni di potenziali elettori.
L'appuntamento più atteso e più consistente, per il suo impatto politico, è quello delle regionali. Per votare nelle 13 regioni chiamate a rinnovare governatore e consiglio, gli elettori riceveranno una scheda verde. L'elezione è diretta e a un solo turno. Si vota in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. La mappa politica attuale è a favore del centrosinistra per 11 a 2: solo Veneto e Lombardia sono al momento in mano al centrodestra. Occhi puntati, quindi, soprattutto su quest'appuntamento per verificare come si ridisegnerà la compagine delle Regioni. Se il blocco dell'Italia centrale, con Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria, non sembra in discussione e dovrebbe veder confermata, in termini di colore politico, la leadership attuale, ben più incerto appare invece il risultato in territori come il Piemonte, il Lazio, la Liguria, la Puglia.
Oltre che per le regionali si vota anche in quattro province e 462 comuni. Le provinciali toccheranno Imperia, Viterbo, L'Aquila e Caserta. La scheda è quella gialla. Attualmente tre delle 4 Province chiamate alle urne hanno una giunta di centrosinistra: L'Aquila, Caserta e Viterbo.
Scheda azzurra invece per eleggere primi cittadini e consigli comunali. Dei numerosi comuni interessati dal voto, nove sono capoluogo di provincia: Mantova, Lecco, Lodi, Venezia, Macerata, Chieti, Andria, Matera e Vibo Valentia. Per scegliere i sindaci dei centri maggiori - così come per i presidenti di provincia - é previsto il doppio turno. Nei comuni più piccoli, invece, sotto i 15 mila abitanti si vota con turno unico.
Oggi i seggi resteranno aperti dalle 8 alle 22. Lunedì dalle 7 alle 15. Subito dopo, accertamento votanti e poi inizierà lo scrutinio delle regionali. Per provinciali e comunali, invece, lo scrutinio partirà alle 8 di martedì 30 marzo con precedenza alle provinciali, salvo che in Molise e Abruzzo, non interessate alle regionali, dove scrutinio per le amministrative comincerà lunedì. Gli eventuali ballottaggi domenica 11 aprile, ore 8-22, e lunedì 12 aprile, 7-15.
In concomitanza con le elezioni, si sta lavorando anche sul fronte della sicurezza per la correttezza delle operazioni di voto, la vigilanza nei seggi, sul materiale elettorale e sulle schede. Nei giorni scorsi, il capo della polizia, Antonio Manganelli, aveva diffuso una circolare a prefetti e questori con tutte le misure da adottare. A Napoli è scattato un piano per prevenire il rischio brogli. "Nessun allarme - ha spiegato il prefetto Alessandro Pansa - ma c'é una situazione molto difficile, ci sono delle attività non corrette, per cui abbiamo istituito una task-force per garantire ai cittadini di votare tranquillamente".

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