Caso New Energy, gli atti alla Procura di Ragusa

PALERMO. Il presidente della Cpta (Commissione provinciale di tutela ambientale) Adriana Amormino ha trasmesso alla Procura di Ragusa gli atti concernenti il caso New Energy, oggetto di gravi denunce pubbliche anche da parte di Confindustria, in relazione al ritardo di cinque anni nella definizione della pratica, ritardo imputato alla Commissione e posto a base della sentenza con cui il Tar ha condannato la Regione a pagare due milioni di euro all'impresa.
La Commissione riferisce di una realtà totalmente distorta e falsata, in quanto fin dalla prima istanza esaminata nel novembre 2005, l'organismo aveva indicato con esattezza la disciplina applicabile (d.lgv 133 del 2005), la più stringente per la produzione di energia elettrica attraverso la combustione di farine animali (il caso della pratica in oggetto), ma l'impresa non ha mai integrato la documentazione alla luce delle previsioni di tale normativa.
Il caso New Energy era stato denunciato come uno dei tanti che starebbero vedendo la burocrazia regionale (con particolare riferimento alle Cpta, tant'é che il dirigente generale del dipartimento Ambiente della Regione Sergio Gelardi ne ha chiesto l'abolizione) bloccare in Sicilia progetti nel campo delle energie rinnovabili per sei miliardi di euro, capaci di creare 22 mila posti di lavoro.

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