Mafia, il pg: "Dell'Utri strinse patto con clan"

Si è incentrata sul presunto patto stretto tra la mafia e il senatore la requisitoria di Nino Gatto, pubblica accusa al processo d'appello al parlamentare del Pdl

PALERMO. Si è incentrata sul presunto patto stretto tra la mafia e il senatore Marcello Dell'Utri la requisitoria del pg Nino Gatto, pubblica accusa al processo d'appello al parlamentare del Pdl. Gatto concluderà il suo intervento alla prossima udienza, fissata per il 16 aprile, con la richiesta di pena. L'imputato, in primo grado, è stato condannato a 9 anni per concorso in associazione mafiosa. A sostegno del presunto accordo tra Dell'Utri e la mafia il pg ha citato, tra l'altro, due intercettazioni - una del 1999 e una del 2001 - in cui emergerebbe che l'imputato avrebbe chiesto voti a Cosa nostra e si sarebbe messo a disposizione delle cosche. Nella prima intercettazione, avvenuta nell'autoscuola palermitana in cui il boss Bernardo Provenzano organizzava i suoi summit durante la latitanza, il mafioso Carmelo Amato avrebbe espressamente fatto riferimento all'accordo elettorale stretto da Dell'Utri con i clan. La seconda intercettazione è relativa a una conversazione del boss Giuseppe Guttadauro che faceva cenno a "impegni presi da Dell'Utri con la mafia"  Il pg ha citato come significativo del patto tra mafia e politica il disegno di legge, portato avanti nel 1994, col sostegno del presidente della commissione giustizia del Senato dell'epoca Tiziana Maiolo, che prevedeva modifiche al regime delle misure cautelare per i reti di mafia da cui i boss avrebbero tratto benefici. Ma il provvedimento non venne approvato perché il governo Berlusconi cadde. Solo successivamente diventò legge, ma senza le modifiche favorevoli ai mafiosi.  Il pg ha citato poi le dichiarazioni del capomafia agrigentino Maurizio Di Gati che aveva appreso di un particolare impegno della Maiolo a favore dell'approvazione del testo. Al termine dell'udienza la corte ha indicato nel 4 giugno la possibile data dell'inizio della camera di consiglio per il verdetto 

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