Bisacquino, la tre giorni in onore di La Torre

Hanno aderito all'iniziativa l´istituto in concomitanza con il centro Pio La Torre di Palermo e l´ITC Caio Plinio Secondo di Como

BISACQUINO. Sono terminate ieri le tre lunghe giornate organizzate per commemorare il 60° anniversario dell´arresto di Pio La Torre a Bisacquino alle quali hanno aderito l´istituto in concomitanza con il centro Pio La Torre di Palermo e l´ITC Caio Plinio Secondo di Como.  Si è svolto durante la mattinata di sabato 20 marzo il primo incontro, con il seminario di storia su Pio la torre presso l´aula magna dell´istituto Superiore "Don Calogero Di Vincenti" di Bisacquino,, durante il quale è intervenuto il dirigente scolastico Prof. Biagio Bonanno, il presidente del centro Pio La Torre di Palermo  Vito Lo Monaco, il sindaco di Bisacquino Filippo Contorno. La manifestazione fortemente voluta ed organizzata dal signor Giuseppe Pietramale organizzatore e moderatore della seconda edizione del seminario di studi "Sagra del sacro", aveva lo scopo di commemorare quello che il sindaco Filippo Contorno ha definito "una delle più significative pagine della storia del movimento contadino bisacquinese". Gli alunni della scuola hanno assistito con grande partecipazione all´evento che ha impegnato l´intera giornata di sabato; l´alunno Luca Trumbaturi si è esibito con due brani da lui composti, sulla legalità.  "Il valore emblematico dell´occupazione del feudo e dell´esperienza della generazione di Pio La Torre nella lotta agraria, testimonia l´evoluzione della Sicilia verso la modernità e il progresso generato dall´impegno delle grandi masse popolari e contadine -spiega il presidente Vito Lo Monaco - La repressione poliziesca di quei movimenti, gli assassinii perpetrati dalla mafia indicano quanto sia stato difficoltoso il cammino e il costo della democrazia: una lezione quanto mai attuale." Nel pomeriggio presso il museo etnoantropologico di Bisacquino, (ex convento dei cappuccini) si è proceduto alla scopertura della maiolica commemorativa della manifestazione, ideata e progettata dal signor Giuseppe Pietramale, e realizzata presso il laboratorio dei fratelli Rosario e Maurizio Gannuscio. Ha seguito l´inaugurazione della mostra fotografica a cura del centro Pio La Torre presso uno dei corridoi del museo; mostra che rimarrà aperta fino al 7 aprile. Notevole contributo dello storico prof. Carlo Giuseppe Marino docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell´Università di Palermo che è intervenuto durante la serata. "È una splendida ed emozionante vittoria della "storia civile" ovvero della storia della civiltà che si è fatta strada faticosamente, tra agguati e angherie dei vecchi poteri del latifondo e drammatiche lotte di popolo oppresso, davvero una vittoria finale (ancora sessanta anni fa imprevedibile), che tanti, tanti giovani si siano raccolti qui a Bisacquino nel ricordo di Pio La Torre -spiega lusingato il professore Marino -Allora, nella memoria oggi restaurata, anche Pio La Torre , il futuro eroe dell´antimafia era giovane, a capo dei contadini in lotta per la riforma agraria. Questa giornata è un messaggio di speranza per tutti i giovani siciliani». Durante la serata del lunedì si è svolta la rappresentazione dello recita preparata per l´occasione da Giuseppe Petramale, coadiuvato dal Piccolo Teatro Bisacquinese inscenando l´episodio di quanto accaduto il 10 marzo 1950.  La commozione negli occhi dei presenti ha fatto alzare in piedi la platea, che ha applaudito, emozionata, l´egregia interpretazione.  "E´ una manifestazione voluta da tempo -spiega Giuseppe Pietramale -Come organizzatore ho dovuto faticare parecchio per la riuscita dell´evento ma ho lottato con tutte le forze per rendere memoria e per riscattare la figura di coloro che hanno visto negati i loro diritti ed hanno scontato delle pene ingiuste; nel sessantesimo anniversario dell´arresto di Pio La Torre assieme ad altre trentatre persone a Bisacquino, per l´occupazione simbolica del feudo di Santa Maria del Bosco, quello che mi rimane impresso saranno due cose: la partecipazione attenta dei giovani dell´Istituto Superiore "Di Vincenti" e la commozione negli occhi di coloro che hanno assistito al mio spettacolo". Durante la giornata di lunedì 22 Marzo l´IISS "don Calogero Di Vincenti" di Bisacquino, in gemellaggio con l´ITC Caio Plinio Secondo di  Como, nell´ambito del progetto " Liberi dalla mafia "Noi protagonisti del cambiamento", ha organizzato, la marcia contro la mafia che ha visto sfilare in corteo, per le vie del paese, studenti e insegnanti di ogni ordine e grado del comune di Bisacquino e di Chiusa Sclafani, autorità locali e associazioni. La marcia, seppure a distanza di migliaia di chilometri, è stata contestuale alla marcia contro la mafia che si è svolta a Como e provincia.  La valenza educativo-culturale del progetto mirava a rafforzare la sensibilità e l´impegno nei confronti  di questa tematica, mediante il coinvolgimento di tutte le agenzie educative presenti nel territorio. La manifestazione si è conclusa presso il museo etno-antropologico di Bisacquino alla presenza e con l´intervento, fra gli altri, dell´avv. Michele Costa, figlio del giudice Gaetano Costa, assassinato dalla mafia il 06/08/1980 a Palermo.  Si concluderà oggi la V Conferenza del Progetto Educativo Antimafia con una video conferenza che metterà in comunicazione Palermo- Bisacquino. Alla conferenza erano presenti Relatori: Raffaele FIENGO Giornalista Corriere della Sera, Giuliana Catamo Regista "Blu Notte", Rosaria Capacchione Giornalista Il Mattino, Franco Nuccio Caporedattore Ansa Palermo, moderatore del dibattito Franco Nicastro- Presidente Ordine dei Giornalisti Sicilia.

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