Mauritiana, arrestati i rapitori di Cicala

A confermarlo il ministro degli Esteri del paese africano, che ha espresso "dispiacere e condanna" per il sequestro del siciliano e della sua compagna. Nessuna conferma sull'ultimatum

MAURITANIA. Ha espresso "dispiacere e condanna" per il rapimento della coppia di italiani, sequestrati in Mauritania nel dicembre scorso ed ha annunciato che "gli esecutori di quel sequestro sono stati tutti arrestati e pagheranno un alto prezzo". Così il ministro degli Esteri mauritano, Naha Ould Mouknass, nel corso della Country presentation dedicata al suo Paese dalla Farnesina ha ricordato il rapimento nel suo Paese dei coniugi Cicala, poi ceduti dai rapitori ad al Qaida del Maghreb in Mali. "Le autorità - ha aggiunto il ministro - hanno preso tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza nel Paese e ottenuto tutti i mezzi logistici per assicurare la tranquillità dei cittadini mauritani e anche degli stranieri che attraverso il Paese". L'ultimatum fissato dai rapitori di Sergio Cicala, sequestrato in Mauritania al confine con il Mali nel dicembre scorso, è "tutto da verificare". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a margine della Country presentation sulla Mauritania alla Farnesina, a due giorni dalla scadenza dell'ultimatum. "C'é un'attività intensa di azione e prevenzione antiterrorismo - ha assicurato il ministro - stiamo collaborando con il Mali, tutte le ricerche sono state avviate da tempo, ma la regola è che non si parla di operazioni in corso".

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