Liga, Lombardo: "Farò foto a chi mi vuole incontrare"

Il presidente della Regione commenta così l'immagine finita nell'inchiesta con l'architetto che entra a palazzo d'Orleans per incontrare il governatore

PALERMO. "Bisogna stare molto attenti in Sicilia e a Palermo un po' di più. Meno male che, grazie e Dio, non ho casa, non ricevo nessuno fuori dal Palazzo se non in assemblea o in luoghi istituzionali. Chi viene da me lascia nome, cognome, indirizzo. D'ora in poi gli faremo anche una foto veloce. Così lo archiviamo". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, commentando con i giornalisti l'arresto, ieri, dell'architetto Giuseppe Liga, ritenuto l'erede dei boss mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo. In una foto scattata dagli investigatori e finita nell' inchiesta della Procura di Palermo si vede Liga che entra a
Palazzo d'Orleans per incontrare il governatore Lombardo. Fino allo scorso 11 marzo Giuseppe Liga era reggente regionale del movimento cristiano lavoratori (Mcl). "Questo signore, se così lo vogliamo definire, si è infiltrato nel Mcl - ha osservato Lombardo - parliamo di un movimento importante, un pezzo di Acli, che svolge una funzione sociale, di
assistenza, di patronato, di grandissimo rilievo".  Lombardo ha ribadito che la Regione si costituirà parte civile nel processo che vedrà imputato Giuseppe Liga.

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