Palermo, controlli straordinari: 19 arresti

Il bilancio dell'attività effettuata, nel corso della settimana, dai carabinieri del comando provinciale. Sequestrati 200 grammi di hashish, 100 di cocaina e 5 di eroina

Palermo. Diciannove arresti, otto denunce, 35 patenti ritirate, 200 grammi di hashish, 100 di cocaina e cinque di eroina sequestrati: è il bilancio dell'attività straordinaria di controllo effettuata, nel corso della settimana, dai carabinieri del comando provinciale, diretto da colonnello Teoluzzi, nei quartieri palermitani dello Zen, Brancaccio, Bonagia e Sperone. L'attività ha visto impegnati oltre 200 uomini. er spaccio di droga sono stati arrestati i coniugi Antonino Di Paola ed Enza Migliaccio - nella loro abitazione sono stati trovati 100 grammi di hashish -; Salvatore Guadagna, sorpreso mentre vendeva eroina; Gianluca Santangelo, trovato con sette dosi di hashish e un bilancino di precisione; Vittorio Giunta, Gioacchino Schiera e Giovanni Spanò. Controlli a tappeto anche per fronteggiare il fenomeno dell’emergenza rifiuti, nell’ambito dei quali sono stati tratti in arresto Giovanni Picone, palermitano classe 1972, residente in via Quattro Coronati e Bartolomeo Schiera,  palermitano classe 1953 residente in via Guiscardo. I due sono stati sorpresi in via degli Emiri a bordo di un autocarro mentre trasportavano un ingente quantitativo di materiale ferroso senza le prescritte autorizzazioni; inoltre per il medesimo reato è stato denunciato in stato di libertà un palermitano poiché trasportava materiale ferroso in via Calandra senza le prescritte autorizzazioni.  Da sottolineare anche i controlli a soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, nell’ambito dei quali veniva tratto in arresto per evasione Antonino Mastrosimone,  palermitano classe 1982, residente in via Montechiaro, già agli arresti domiciliari per il reato di rapina, sorpreso ad aggirarsi nelle vie adiacenti della propria abitazione. Numerose verifiche sono  state poi effettuate unitamente a personale dell’Enel grazie ai quali è stato scoperto l’allaccio abusivo alla rete elettrica operato da Salvatore, 39 anni, residente in via Villagrazia, tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica. L’operazione prevedeva inoltre numerosi posti di controllo con relativi accertamenti ai passeggeri ed alle autovetture, durante i quali sono stati denunciati in stato di libertà. Tre cittadini rumeni e due palermitani per ricettazione poichè i primi sorpresi a bordo di un auto in piazza Ponte Ammiraglio risultata oggetto di furto con targhe anch’esse provento furto; i secondi sorpresi bordo di un auto rubata; un  palermitano per il reato di violazione dei doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro, per aver cagionato il deterioramento e l’asportazione delle targhe  dell’autovettura, sottoposta a sequestro, di cui era custode giudiziale; Un palermitano per esercizio abusivo di gioco e scommesse poiché sorpreso in via Pietro Scaglione mentre riceveva somme di denaro da privati cittadini per alimentare il lotto clandestino.  E’ stata data esecuzione ad una serie di provvedimenti definitivi di condanna, riguardanti Carmelo Cardella, palermitano classe 1974, su ordinanza di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare a seguito di deferimento in stato di libertà per evasione avvenuta il 05 marzo; Alessandro Santoro,  palermitano classe 1979, in esecuzione ad ordine di carcerazione, dovendo espiare 8 mesi e 20 giorni di reclusione per violazione delle prescrizioni relative a misure di prevenzione antimafia; Antonino Manzo,  palermitano classe 1981, pregiudicato, abitante del quartiere “Acqua dei Corsari” in esecuzione ad ordine di carcerazione, dovendo espiare una pena di 5 anni, 5 mesi e 21 giorni di reclusione, per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto; Giuseppe Moceo,  palermitano classe 1969, pregiudicato, abitante del quartiere “ZEN” in ottemperanza ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di evasione; Giacomo Giambruno, palermitano classe 1980, pregiudicato, abitante del quartiere “ZEN” in ottemperanza ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di furto. Per ultimo, nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione Resuttana Colli, hanno tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso due donne, madre e figlia residenti allo Sperone: M. G. palermitana, 43enne  e P. g.  palermitana, 24enne . La madre è separata e senza lavoro, mentre la figlia saltuariamente fa la babysitter per alcune famiglie del quartiere.

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