Mafia, Dell'Utri: ripresa la requisitoria

Il senatore del Pdl, accusato di concorso in associazione mafiosa, apparirà davanti la seconda sezione della corte d'Appello, di fronte al procuratore generale Antonino Gatto

Palermo. E' ripresa, davanti alla seconda sezione della corte d'appello di Palermo, la requisitoria del procuratore generale Antonino Gatto al processo al senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, accusato di concorso in associazione mafiosa. Sospesa per due volte, prima per l'esame del pentito Gaspare Spatuzza, poi per la richiesta, respinta dai giudici di esaminare Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, la requisitoria ha ripreso il via da un argomento "caldo" sostenuto dall'accusa: i presunti rapporti tra Dell'Utri e i capimafia di Brancaccio Filippo e Giuseppe Graviano. Il pg, a riprova dei legami del politico con i boss stragisti, ha citato l'episodio relativo al presunto appoggio dato dal senatore all'allora giovanissimo calciatore Gaetano D'Agostino, figlio di un favoreggiatore dei Graviano, che, secondo l'accusa, proprio grazie all'imputato, nel '94, riusci' a fare un provino nel Milan. Secondo il pg fu la vicinanza del padre del ragazzo a indurre Dell'Utri a caldeggiarne l'avvio alla carriera. A impedire, poi, che la giovane promessa scendesse in campo, fu l'arresto del padre, finito in manette a gennaio del '94 insieme ai boss di Brancaccio.

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