Termini Imerese, per gli operai Fiat ancora cassa integrazione

L'azienda lo ha comunicato alle organizzazioni sindacali. Durerà due settimane, dal 14 aprile al 2 maggio

Termini Imerese. La Fiat ha comunicato alle organizzazioni sindacali il ricorso a due settimane di cassa integrazione per gli operai dello stabilimento di Termini Imerese. Il periodo va dal 14 aprile al 2 maggio. Lo rende noto la Uilm. La nuova Cig si aggiunge alle due settimane effettuate a fine febbraio, con gli operai rientrati al lavoro il 8 marzo.  Anche alle Presse di Mirafiori la Fiat farà ricorso alla cassa integrazione: il provvedimento riguarderà circa 900 dipendenti nelle giornate del 15 e 16 aprile e dal 21 al 23 dello stesso mese. Per il segretario piemontese della Fismic, Vincenzo Aragona, "se non arrivano le matricole dei nuovi modelli le Presse passeranno presto alla cassa integrazione straordinaria". La nuova Cig a Termini Imerese preoccupa invece la Uilm che oggi ha riunito il proprio comitato direttivo per un esame della vertenza che coinvolge 1.500 lavoratori diretti Fiat e 600 operai delle aziende dell'indotto. Il sindacato ritiene "che senza gli incentivi per l'auto questa nuova Cig sarà l'inizio di una lunga serie che porterà i lavoratori all'esasperazione economica". Quindi il sindacato chiede alla Regione siciliana "un sostegno al reddito ai lavoratori" e giudica "provocatorio l'atteggiamento della Fiat".  "E' indispensabile - propone il segretario provinciale della Uil, Vincenzo Comella - avviare una discussione all'interno di tutto il sindacato nazionale, regionale e confederale, per decidere le azioni da intraprendere in difesa dello stabilimento termitano, convinti del fatto che la Fiat non deve andare via".  Dalla riunione del 13 aprile al ministero dello Sviluppo sul futuro della fabbrica siciliana, Fim Fiom e Uilm si aspettano maggiori dettagli sui progetti che riguardano l'auto, al vaglio dell'advisor Invitalia".

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