Palermo, il ritorno delle targhe alterne: multe e proteste

Nella prima giornata del provvedimento anti-smog sono state inflitte 409 sanzioni dalla polizia municipale. Le proteste degli automobilisti: "Non serve a limitare l'inquinamento"

Palermo. Lunedì turbolento per Palermo. La città, insieme ai suoi abitanti, si è svegliata in pieno “panico da targhe alterne” e su un totale di 940 controlli effettuati dagli uomini della polizia Municipale nel corso dell'intera giornata, ad essere multati per non aver rispettato l'ordinanza anti-smog di chiusura della città al traffico sono stati in 409. 
Mentre tra le 9 e le 13 di oggi, su 478 controlli le multe rilevate sono state 222, dalle 15 alle 20 si sono contanti 187 trasgressori su un totale di 462 controlli fatti. La prima contravvenzione è arrivata, però, appena 4 minuti dopo le 9 e lo sfortunato che in via Emerico Amari si è visto stilare una multa da 78 euro è stato Antonio Failla: “Lavoro necessariamente spostandomi con l'automobile – spiega – ed entrambe le macchine che posseggo hanno la targa pari. Non ho avuto neppure il tempo di chiedere la deroga e adesso credo che contesterò la multa dal giudice di pace. Non mi rimane altra scelta”. Sulla reale efficacia dell'ordinanza comunale che chiude, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, un'ampia parte della città al traffico veicolare, sono in tanti ad avere qualche dubbio: “E' un provvedimento che non serve a nulla – dice Rosario Maniscalco –. Con una chiusura parziale come quella prevista, non diminuirà né il traffico né l'inquinamento”. “E' soltanto una manovra che andrà a danno dei commercianti” aggiunge Roberto Belviso, mentre a rincarare la dose è Fabio Mari, che protesta: “Sono decisioni mirate a fare cassa. Non interessa salvaguardare la salute dei cittadini, ma portare più soldi al comune”. Non manca poi chi punta il dito contro i mezzi pubblici, di certo non considerati una valida alternativa alle auto: “Non sono affatto fiduciosa – esordisce Chiara Briglia –. Bisognerebbe potenziare autobus e collegamenti, che in una grande città come Palermo dovrebbero funzionare molto meglio”. Parole non meno dure neppure da Giovan Battista Quadrio, che spiega: “I bus sono sempre in ritardo, soprattutto in orari come le 8 e le 14 quando ci si sposta di più. Diventa difficile conciliare il dovere civico del cittadino alle necessità della singola persona. E' un guaio”. Intanto, dai tassisti arriva la proposta di istituire una tariffa fissa sul prezzo delle corse: “Abbiamo chiesto al comune di poter effettuare le corse a 7 euro nel perimetro cittadino – dice Giovanni Lo Coco –. In passato è già stato fatto e i risultati per il nostro lavoro si sono decisamente sentiti. Ne abbiamo beneficiato molto”.
Secondo i dati forniti dal comandante della polizia Municipale Serafino Di Peri, oltre alle 409 multe contestate nella giornata di oggi per la violazione dei limiti dell'ordinanza, altri 159 verbali, 127 nella fascia diurna e 32 in quella pomeridiana, sono stati redatti dagli agenti per diverse infrazioni al codice della strada, come la mancata revisione dell'auto o l'assenza della patente.

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