Palermo, si dimezza il numero dei rom nelle scuole

L'Osservatorio regionale sulla dispersione scolastica: gli iscritti quest'anno sono 55, contro i 101 dello scorso anno. Il motivo? Le difficili condizioni di vita e la fuga dalla Sicilia verso la Francia

Palermo. Si dimezza la presenza di bambini rom nelle scuole di Palermo. Da un totale di 101 bambini, iscritti alle elementari ed alle medie nell’anno scolastico 2008/09, il numero è calato drasticamente nell’anno corrente scendendo a 55. L’allarme è stato lanciato dall’Osservatorio sulla dispersione scolastica dell’ufficio scolastico regionale della Sicilia, che ha condotto uno studio sulla scolarizzazione dei rom nella città di Palermo. Il dato preoccupante, come spiegato dai ricercatori, è conseguenza diretta dello stato di degrado in cui vive da anni la comunità rom di Palermo. Il campo verserebbe sempre più in condizioni talmente disumane che  oramai a sopravviverci sono rimasti solo 200 individui. Non sarebbe, però, questa la sola causa che ha frenato la crescita, seppur lenta e difficile, del percorso di integrazione scolastica dei bambini rom. L’esodo di molte famiglie del campo sta contribuendo all’abbandono precoce degli studi. Nell’ultimo periodo, infatti, si è assistito ad una massiccia migrazione verso la Francia. Dopo lo scorso Natale, la maggior parte dei bambini non è rientrata nelle classi. Per il coordinatore dell’osservatorio Maurizio Gentile, poi, quei pochi strumenti, che prima venivano messi a disposizione per garantire ai bambini l’effettiva frequenza, sono sempre meno. Tanto da essere di fronte ad un diritto mancato e ad un obbligo evaso, come denuncia: “Sta a noi far sì che la frequenza sia regolare. Ogni ente che opera sul territorio deve farsene carico – ribadisce -. Il diritto deve essere garantito. Dall’altro lato però bisogna che le famiglie rom capiscano che, per le leggi italiane, è loro dovere mandare i figli a scuola. Anche se devono essere messe nelle condizioni di poterlo espletare”.
Le pessime condizioni igieniche, la mancanza di beni primari come le scarpe o il materiale didattico sono solo alcune delle ragioni che allontanano i bambini dalla scuola. Gravissima, ripetutamente segnalata dagli insegnanti e dagli operatori sociali, sarebbe l’inaccessibilità alla mensa scolastica. Mancando sussidi per i genitori rom sui ticket, i loro piccoli non possono usufruire del pasto messo a disposizione dalla scuola. “Una condizione di discriminazione inaccettabile su cui si devono prendere urgenti provvedimenti”, è il monito di Gentile. Eppure nell’ultimo biennio, gli sforzi e le risorse messe in campo dagli enti di assistenza sociale e dalle associazioni di volontari, avevano portato a dei risultati. Nel 2007/08 si era riusciti a iscrivere alle elementari ed alle medie ben 105 bambini, il numero più alto mai registrato. Anno che ha registrato anche un record con cinque ragazzi rom diplomati con licenza media. Complessivamente nel triennio, 2007/09, circa l’80% dei bambini evasi dalla scuola e riportati in classe, è riuscito a completare il percorso formativo. Piccoli numeri di un grande successo, se si pensa che prima del 2006 le scuole palermitane non avevano mai avuto come iscritti bambini rom. Attualmente le scuole che li accolgono sono 11 in tutta la città, tra scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

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