Venerdì, 24 Novembre 2017

Sbarca a Palermo il Grand Hotel di Cristicchi

Il cantautore romano ha presentato al Mondadori Multicenter il suo ultimo album, contenente delle "stanze musicali" che si affacciano su un paesaggio sempre nuovo
Sicilia, Tempo libero

Cristicchi apre le porte del suo “Grand Hotel” al pubblico della Mondadori Multicenter. L’evento ha visto protagonista il cantautore romano che ha promosso, sulla scia del successo di Sanremo, il suo nuovo album “Grand Hotel Cristicchi” L’album contiene, come proprio il cantante afferma, dodici “stanze musicali” arredate ognuna in modo diverso che si affacciano su un paesaggio sempre nuovo: si passa da canzoni molto aggressive per poi arrivare a sonorità più dolci, più vicine alla musica classica. Tra le canzoni preferite dall’artista “Meteora”,  disagio psicologico dei giovani che cercano di diventare popolari in breve tempo ma che, come una meteora, svaniscono velocemente nel nulla; ma anche “Insegnami” canzone dedicata al figlio Tommaso che è un’esortazione all’insegnamento che i più piccoli attraverso la loro innocenza possono dare agli adulti i quali oramai  non riescono più a meravigliarsi.
> Simone Cristicchi dunque si conferma un cantante impegnato, un’artista a tutto tondo capace di raccontare il dolore misto allo sdegno in modo scanzonato e leggero forse per rendere la sofferenza meno amara, forse perché un motivetto, un ritornello orecchiabile che facilmente ritorna alla mente, può essere cantato da tutti giungendo alla consapevolezza che esiste una parte di mondo non felice oltre il tubo catodico. >

A testimonianza della completezza artisitca del cantante, l’evento di ieri ha regalato anche momenti artistici di elevato spessore: Cristicchi infatti ha recitato una parte del suo prossimo progetto che lo vedrà a Novembre debuttare nei teatri, con lo spettacolo “Li Romani in Russia” per la regia di Alessandro Benvenuti basato dall’omonimo libro di Elia Marcelli, sopravvissuto, come il nonno dell’artista, nella tragica campagna di Russia del 1941-43,  che racconta in dialetto romanesco, la guerra in poesia. L’intenso e commovente monologo è stato accolto con un lungo e caloroso applauso dei presenti che alla fine, come di consueto, hanno giovato della presenza del cantante facendosi firmare autografi e scattare foto.

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