Libere in Bahrain: bene Rosberg e Mercedes, le Ferrari indietro

Nelle prime due sessioni di prove della stagione 2010 velocissimo il pilota tedesco. In palla Schumacher. Settimo Massa, nono Alonso. Polemiche sull'ala della Mclaren

Sakhir. Tutto come previsto, anzi no. Le prime due sessioni di prove del primo gran premio della stagione, in Bahrain, hanno prodotto solo un grandissimo caos in appassionati e addetti ai lavori. Nella prima sessione il migliore è stato Sutil, su Force India, davanti ad alonso, mentre nella seconda, quella solitamente più "indicativa", è stata la Mercedes di Nico Rosberg la vettura più veloce con il tempo di 1'55"409. Il pilota tedesco (che lo scorso anno era un vero e proprio abitudinario della pole del venerdì) ha preceduto Lewis Hamilton (McLaren), 1'55"854, ed il compagno di squadra Michael Schumacher, 1'55"903. Quarto riscontro cronometrico per il campione del mondo Jenson Button (McLaren), e quinto, 1'56"459, del pilota della Red Bull, Sebastian Vettel, 1'56"459. Più staccati i ferraristi: Felipe Massa ha collezionato il settimo tempo, Fernando Alonso il nono. Nei primi dieci si sono classificati Nico Hulkenberg (Williams), sesto tempo, Vitaly Petrov (renault) ottavo, e Pedro de La Rosa (Sauber), decimo. I due italiani in prova, Vitantonio Liuzzi (Force India) e Jarno Trulli (Lotus), si sono piazzati rispettivamente 14/o e 19/o. Lente, lentissime le nuove vetture in griglia: distacchi di 7 secondi e più, il nipote di Senna (solo tre giri per lui, ma che emozione vedere il nome in griglia) ha beccato qualcosa come 11 secondi. Per avere qualche conferma più, conviene aspettare le prime qualifiche ufficiali di domani. In mezzo a tutto, dopo il diffusore 2009, arriva l'alettone 2010 della McLaren Mercedes a creare non poco scompiglio. I veleni in Formula 1, dunque, non finiscono. Anzi, aumentano. E' l'esatta fotocopia dell'anno scorso quando al centro della discussione c'erano i diffusori della Brawn GP. "E' chiaro che il design dell'ala della McLaren è completamente irregolare" ha accusato Bob Bell, direttore generale del team Renault, in una intervista alla Bbc. "La Federazione deve essere molto più forte in queste situazioni, adesso questa storia costerà a tutti un sacco di soldi", ha aggiunto facendo riferimento alle inevitabili modifiche che altre scuderie saranno chiamate a fare per contrastare il vantaggio che il sistema procurerebbe soprattutto nei
rettilinei. "Penso - ha precisato - sia una situazione ridicola in questo momento, nel quale tutti stiamo cercando di risparmiare denaro. Dobbiamo adattarci al numero limitato di persone che
possono operare in pista, i meccanici sono costretti a lavorare in maniera assurda di notte per preparare la monoposto. Adesso - ha concluso - abbiamo aperto un nuovo fronte che ci costerà
tantissimo. E' una cosa assolutamente priva di senso". Si attendono tutti nuovi sviluppi. E nuovi ricorsi. Evidentemente l'anno 2009 alla Fia non ha esattamente portato molto consiglio

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