Regionali, Berlusconi: "Ci impediscono di scendere in campo"

Il premier attacca: caos liste colpa dei magistrati e dei radicali. Il 20 marzo in piazza per difesa voto. Bersani propone: Pd e Pdl rinuncino a ricorsi

Roma. ''Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi e' stata alcuna responsabilita' ricondiucibile ai nostri dirigenti e funzionari''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma, a proposito della vicenda delle liste per le regionali. ''E' stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi''. Berlusconi spiega perche' ''sia stato impedito'' ai rappresentanti delle liste del Pdl di consegnare le liste per il partito per la Provincia di Roma, in vista delle elezioni regionali del Lazio. "Milioni e Polesi chiedevano l'intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti, con l'aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone.Non prevediamo uno slittamento'' del voto ''non lo abbiamo mai pensato e in caso di estromissione'' della lista del Pdl di Roma ''concentreremo tutti sforzi per far prevalere Renata Polverini''.
"A questo punto il centrodestra rinunci a proseguire nei suoi ricorsi. Noi d'accordo con il candidato Penati siamo pronti a fermare il ricorso in Lombardia. E' ora di creare un clima in cui finalmente si possa parlare delle cose che interessano ai cittadini''. E' la risposta che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, avanza al centrodestra nella conferenza stampa per ribattere alle affermazioni del premier, Silvio Berlusconi.Quella presentata stamattina dal presidente del Consiglio Berlusconi ''e' una ricostruzione fantasiosa. Quello che doveva essere il governo del fare - ha aggiunto - e' finito per essere il governo del fare confusione''.''E' inutile prendersela con Tizio o Caio - ha aggiuntoBersani - perche' li' c'e' un verbale dei Carabinieri. Lasciamo lavorare chi di dovere - ha concluso - documenti e carte alla mano' 

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