Palermo, sasso contro una scuola: colpita una studentessa

La pietra è stata lanciata contro il vetro dell'Istituto Marco Polo. "Sono stati giovani che hanno bevuto e si sono esaltati" dice il preside Vincenzo Amato

Palermo. Sarà stata una bravata o forse no, fatto sta che ignoti hanno lanciato due sassi contro una finestra al primo piano dell'Istituto per il turismo Marco Polo, in via Ugo La Malfa a Palermo, e hanno colpito al volto una studentessa. E' successo ieri mattina e la giovane, in classe per fare lezione come ogni giorno, è stata prontamente medicata nell'infermeria della sua scuola senza riportare lesioni. Rimane, però, la paura e l’amarezza per un gesto tanto violento quanto gratuito: “Fortunatamente la nostra studentessa (che frequenta il secondo anno ndr) sta bene – rassicura il dirigente scolastico, Vincenzo Amato –. E’ stata colpita di striscio al labbro, ma nulla di grave”. Su chi abbia commesso l’attacco vandalico, il preside sembra non avere dubbi: “Di certo non sono stati alunni del mio istituto o di quelli vicini – spiega –. I sassi, infatti, sono stata lanciati sia contro la nostra scuola, che contro i vetri del liceo scientifico Galileo Galilei e dell’Istituto dei ciechi. Probabilmente – continua – si tratta di un gruppo di giovani che hanno marinato la scuola, sono andati al matinee tipico di giorni come l’8 marzo o il 14 febbraio, hanno bevuto e si sono esaltati”. Vincenzo Amato aggiunge: “Sono giovanissimi, di età non superiore ai 14 o 15 anni, che fanno gruppo e compiono atti vandalici del genere. Non sappiamo proprio da dove provengono”. Nei locali del Marco Polo quello di ieri, però, è un caso che rappresenta l’eccezione ad una regola che vede sempre più scuole della città essere prese di mira da bulli e diventare oggetto della criminalità: “L’ultimo caso di incursione con furto – conclude il dirigente scolastico – risale a 5 anni fa. Da quel momento ci siamo isolati come abbiamo potuto, ad esempio mettendo le grate alle porte d’ingresso”. Sull’accaduto sono in corso delle indagini condotte dai carabinieri della stazione Resuttana Coli.

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