Palermo, studenti in visita nel covo di Riina

Si è inaugurato oggi con la visita della villa dell'imprenditore che ospitò il boss Totò durante la latitanza, da poco assegnata all'Ordine dei giornalisti della Sicilia, il percorso educativo che coinvolge una rappresentanza di studenti delle scuole superiori della provincia di Vicenza e di Termini Imerese.


Palermo. Si è inaugurato oggi con la visita  della villa dell'imprenditore che ospitò il boss Totò Riina durante la latitanza, da poco assegnata all'Ordine dei  giornalisti della Sicilia, il percorso educativo sulla  legalità, che coinvolge una rappresentanza di studenti delle  scuole superiori della provincia di Vicenza, degli allievi  dell'Iiss "Stenio" e della scuola media "Tisia d'Imera" di  Termini Imerese. Un gemellaggio, giunto alla sua terza edizione,  all'insegna della cultura antimafiosa.  Quest'anno è stato scelto il tema "Il giornalismo che non  muore", per non dimenticare l'importante contributo dato dai  tanti giornalisti uccisi dalla mafia. Proprio per questo la  prima tappa dell'itinerario è stata l'incontro con il  presidente dell'Ordine dei giornalisti della Sicilia, Franco Nicastro, che ha spiegato ai ragazzi l'importanza  dell'informazione, come strumento di consapevolezza del fenomeno  mafioso e di formazione di una coscienza civile contro le mafie  e l'illegalità.  Gli studenti, subito dopo, si sono spostati a Piana degli  Albanesi per visitare i luoghi dell'eccidio di Portella della  Ginestra, dove poi hanno pranzato presso l'agriturismo sorto sui  beni confiscati ai boss,  gestito dalle cooperative di  LiberaTerra. Nel pomeriggio i ragazzi faranno tappa a Brancaccio  per scoprire da vicino la figura di don Pino Puglisi e il  contesto in cui operava il prete ucciso da Cosa nostra. Qui  incontreranno i volontari del "Centro Padre Nostro", fondato  da don Pino, che ancora oggi portano avanti la sua azione  educativa nel territorio, per dare ai giovani del quartiere  delle alternative al disagio e alla devianza criminale. Il percorso raggiungerà il suo momento clou lunedì, quando  i ragazzi parteciperanno all'inaugurazione della mostra "Il  giornalismo che non muore", allestita dagli studenti delle  scuole terminate, presso i locali della scuola media "Tisia  d'Imera".

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