Molestava l'insegnante di ballo, palermitana arrestata per stalking

A finire in manette una ventinovenne invaghita di un ballerino di 34 anni. Circa mille messaggi inviati all'uomo in un mese, alcuni anche osé

Palermo. Gli agenti della sezione specializzata per il contrasto dei reati nei confronti dei
minori e violenza sessuale, della squadra mobile di Palermo, hanno arrestato una donna di 29 anni, G.D., palermitana, ritenuta responsabile di atti persecutori (stalking), ma anche
di molestie telefoniche e minacce, nei confronti di un uomo di 34 anni, maestro di balli caraibici. Alla donna il Gip, Piergiogio Morosini, ha concesso i domiciliari. G.D. era stata denunciata per la prima volta il 4 maggio dell'anno scorso dal maestro di ballo, che ha raccontato ai poliziotti di essere giunto ormai al limite della sopportazione visto che, da quando l'aveva conosciuta nella palestra dove insegnava balli caraibici, aveva cominciato a ricevere insistenti avance, attraverso sms. Inoltre, sempre secondo il racconto dell'uomo, G.D. riusciva a presentarsi contemporaneamente in tutti i luoghi da lui frequentati, anche per motivi di lavoro. L'uomo ha riferito alla polizia di avere ricevuto, nel solo mese di febbraio 2009, circa 200 telefonate ed un migliaio fra mms ed sms, molti dei quali ritraevano la donna completamente nuda. Il maestro di ballo ha anche provato a cambiare numero di cellulare, non senza danni per la propria attività, ed a lasciare Palermo, ma è stato intercettato dalla donna grazie all'apporto di un investigatore privato. Al suo ritorno a Palermo, l'atteggiamento della donna è diventato più violento - secondo il racconto che l'uomo ha fatto agli agenti -: si presentava infatti nei locali dove il ballerino si esibiva, per strattonarlo e colpirlo se lo trovava con altre ragazze. A questi gesti sarebbero seguite anche operazioni di discredito nei confronti dell'uomo, che la donna dipingeva come un criminale. I proprietari dei locali, alla luce della situazione emersa, hanno disdetto gli impegni con il ballerino che si è così rivolto alla polizia per denunciare la donna. Quest'ultima andava in giro con t-shirt con la scritta 'I love' e, di seguito, il nome dell'uomo.

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