Imprenditori arrestati, fabbrica chiusa e operai preoccupati

Dopo che l'amministratore delegato Roberto Grippi e del suo socio Salvatore Catalano, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, sono finiti in cella, i sindacati sono preoccupati per il futuro di 150 persone della Blu Boats

Palermo. Da quando il gruppo Benetti-Azimut nove mesi fa ha bloccato le commesse ritirando persino gli stampi per scafi da circa 50 metri, la Blu Boats, fabbrica di yacht superlusso, e' entrata in crisi e ha fermato la produzione mettendo in cassa integrazione i dipendenti. Adesso dopo l'arresto dell'amministratore delegato Roberto Grippi e del suo socio Salvatore Catalano accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, i sindacati sono preoccupati per il futuro di 150 persone. Da pochi giorni i dirigenti di Blu Boats avevano presentato istanza per la cassa integrazione straordinaria fino al 31 dicembre 2010. La Uilm-Uil ora chiede che l'iter non venga bloccato. "Abbiamo rispetto della magistratura che deve fare il suo corso - dice il segretario della Uilm, Vincenzo Comella - A noi preme salvaguardare i posti di lavoro di 150 persone". La società ha fatto ricorso alla Cigs dopo avere esaurito la Cig ordinaria a disposizione, provvedimento che negli ultimi nove mesi ha dato copertura economica ai lavoratori.

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