Estorsioni a Carini, due condanne

Condannati a cinque anni e sei mesi, col rito abbreviato, Massimiliano Ferranti e di Antonio Conigliaro. Nei loro confronti l'accusa di aver chiesto il pizzo alla ditta Eurocaffé

Palermo. Il gup Marina Petruzzella ha condannato a cinque anni e sei mesi, col rito abbreviato, due presunti mafiosi di Carini (Palermo), imputati di una tentata estorsione alla ditta Eurocaffé Spa. Si tratta di Massimiliano Ferranti e di Antonio Conigliaro.
L'inchiesta era stata condotta dalla polizia: il tentativo di imporre il pagamento del pizzo alla Eurocaffé risale all'aprile del 2007 e fu scoperto grazie ad alcune intercettazioni ambientali. Dopo essere stato catturato assieme ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, nel novembre 2007, e dopo avere cominciato a collaborare, Gaspare Pulizzi, boss di Carini, rese dichiarazioni che chiusero il cerchio, contribuendo prima agli arresti e adesso alle condanne dei due imputati.

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