Liverani smorza l'euforia: "Ora occhio al Livorno"

Il centrocampista rosanero: "La partita di domenica è un crocevia per la nostra stagione. Se non vinciamo, avremo vanificato l'impresa di Torino"

Palermo. La vera preparazione di Palermo – Livorno, dunque, comincia oggi e Fabio Liverani, durante la conferenza stampa a Boccadifalco, richiama tutti alla massima concentrazione. «La partita contro il Livorno di domenica la ritengo un vero e proprio crocevia per la nostra stagione. Se non vinciamo avremo vanificato i tre punti conquistati a Torino».
Per battere il Livorno potrebbe essere fondamentale il supporto di uno stadio pieno e Liverani non ha problemi ad ammettere quanto la squadra possa avere bisogno del supporto dei tifosi. «I prossimi due mesi e mezzo rappresentano una volata finale per noi verso un traguardo importante e, quindi, è normale che vorremmo sempre vedere lo stadio pieno quando entriamo in campo. Dunque, non abbiamo nessun problema a dare il segnale chiaro che abbiamo bisogno anche della gente per raggiungerlo». Per quella che Liverani chiama volata finale per la Champions League, il vice capitano della squadra sa quali avversari temere da qui alla fine, e non pensa che il Palermo sia il favorito per il quarto posto finale. «Avere solo due punti di vantaggio su Napoli e Juventus non mi fa credere che siamo noi i favoriti. Sarà poi il campo a dire chi ha meritato alla fine. Comunque sono proprio Napoli e Juve le avversarie che tempo di più per questo traguardo, anche se ho più paura della Juve per l’organico e per il suo blasone».
Il Palermo ha cambiato marcia dall’avvento di Delio Rossi in panchina, ma forse pochi ricordano che l’arrivo dell’ex tecnico della Lazio è coinciso con il ritorno in campo del regista rosanero dopo l’infortunio al ginocchio. Alla domanda se Liverani si ritiene imprescindibile per la squadra, il numero 11 risponde così: «Imprescindibile no. Ma credo di essere un giocatore importante per questo scacchiere che si è andato a formare. Inoltre, sono abbastanza maturo per prendermi in campo responsabilità, da togliere magari ai più giovani. Ecco perché poi divento un punto di riferimento per i miei compagni». E se il campionato del Palermo fosse iniziato con Delio Rossi in panchina? A questo proposito Liverani preferisce glissare. «Con i se non si va da nessuna parte. Magari avremmo fatto bene all’inizio e male dopo. Comunque, non mi va di parlare della prima parte di stagione, esclusivamente per il fatto che non c’ero per infortunio».

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