Omicidio di mafia a Cassibile: arrestato dopo otto anni

In cella è finito Antonino Linguanti. E' accusato dell'uccisione di Salvatore Bologna trovato morto a Noto nel febbraio del 2002

Siracusa. I carabinieri di Cassibile, nel Siracusano, hanno arrestato per omicidio aggravato, Antonino Linguanti, 54  anni, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip di Catania: secondo le indagini 8 anni fa avrebbe incaprettato e ucciso Salvatore Bologna trovato morto il 9 febbraio 2002, in contrada Manghisi a Noto. L'uccisione sarebbe maturata in ambienti mafiosi.
Sebastiano e Francesco Bologna, fratelli della vittima, dopo  il delitto cominciarono a collaborare con la giustizia. Nonostante entrambi abbiano contribuito a far rinvenire armi, refurtiva, droga e far arrestare diversi presunti mafiosi, per  l'omicidio del fratello non riuscirono a offrire prove certe.
Il fascicolo era stato archiviato e riaperto dopo dichiarazioni di altri pentiti.
Antonino Linguanti, a Cassibile nel 1989, uccise Corrado  Dugo. Per questo omicidio venne condannato definitivamente  a 18 anni e 6 mesi di carcere.

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