Nazionale, toto-nomi per il Sudafrica

Trenta nomi da scegliere entro l'11 maggio, da questi usciranno i 23 che andranno a difendere il titolo mondiale a giugno. I tanti dubbi di Lippi

Firenze.  Centotré convocati, trenta nomi da definire entro l'11 maggio, ventitré vincitori finali, diciotto certezze. E un no "forse definitivo", quello di Alessandro Nesta. Per gli amanti della smorfia napoletana, ci sarebbe di che divertirsi al lotto, tra i numeri azzurri dei candidati a un posto per i Mondiali. Marcello Lippi invece deve incassare il rifiuto a tornare del difensore del Milan e fare nel frattempo i conti con i tanti infortunati, per sfruttare come può l'ultima amichevole prima delle convocazioni, mercoledì contro il Camerun. Dato per scontato che per il ct più che i numeri contino i nomi.
"L'11 maggio si dovrà presentare alla Fifa una prelista di 30 giocatori: difficilmente chi non sarà in quella potrà avere speranze di venire in Sudafrica", ha ricordato a tutti i pretendenti il ct. Per arrivare all'elenco definitivo (consegna il primo giugno) ci sono ora più o meno 18 maglie assegnate. "In questo momento ci manca la salute", ha ribadito il ct, senza dar mostra di eccessiva preoccupazione per le condizioni, fisiche o di forma, di molti assenti. "Chissà che non sia un vantaggio ricaricare oggi le pile". In attesa di tempi migliori, l'Italia resta un cantiere aperto.
In regola con ogni norma di sicurezza sul lavoro sono tre portieri: il titolare BUFFON, fatta salva la catena di incidenti e sfortuna, DE SANCTIS e MARCHETTI. Il quarto nome di riserva è Sirigu, chiamato oggi per la prima volta, mentre Amelia è fuori.
Tra i difensori, dopo il no di Nesta (il "credo sia definitivo" di Lippi lascia intuire solo la speranza del ct) le certezze traballano. CANNAVARO, CHIELLINI E LEGROTTAGLIE come centrali potrebbero essere completati dal BONUCCI chiamato per il Camerun, più che da Bocchetti, Gamberini o un redivivo Materazzi. Il problema vero sono i terzini. Lippi ha chiarito che aspetta il ritorno di ZAMBROTTA e GROSSO, CRISCITO si è guadagnato i gradi (e il nuovo modulo della difesa a tre ne accresce le quotazioni); per il resto, desaparecido Santon, le candidature sono quelle di BONERA, MAGGIO e CASSANI, oltre al napoletano Dossena.  A centrocampo, le certezze hanno il nome di DE ROSSI, PIRLO, GATTUSO, CAMORANESI (ma c'é l'incognita infortuni), MARCHISIO e PALOMBO; il viola MONTOLIVO, bocciato in Confederations e poi riemerso grazie al campionato, ha recuperato terreno su CANDREVA, per ora fugace innamoramento del ct. COSSU è l'ultimo esperimento, MARCHIONNI la carta di riserva come vice-Camoranesi. PEPE è in bilico, ma versatilità, umiltà e adattabilità ne fanno il ritratto-tipo della riserva lippiana.     
Infine l'attacco, vero rebus azzurro. A oggi l'unica certezza é il capocannoniere della serie A, DI NATALE. Chiuso il capitolo Cassano, neanche il Balotelli protagonista con l'Inter non smuove Lippi, convinto che l'interista sia il futuro, non il presente: "Sta facendo un percorso di maturazione", ha tagliato corto. GILARDINO è il centravanti titolare ma convive con amnesie realizzative, IAQUINTA il fedelissimo che Lippi conta di riavere dopo il tunnel dell'operazione al menisco. E Totti? "Non c'entra...", la gelida risposta del ct oggi a chi provava a fare un paragone con Nesta. A oggi il romanista è fuori, il discorso non è neanche aperto. Tutto dipende dal ginocchio e dalle sue incertezze: il punto si farà ad aprile. Tra pochi giorni invece il ct potrà cominciare a seguire Amauri, che otterrà il passaporto, e Toni, che tornerà dal nuovo stop muscolare. Restano, per la lista dell'11 maggio, Giuseppe ROSSI e i due centravanti chiamati per l'amichevole di mercoledì a Montecarlo, PAZZINI e BORRIELLO. Fatto qualche rapido calcolo, trenta nomi da scrivere in maiuscolo e un'altra decina da gettare nel frullatore. Ma i conti ancora non tornano.

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