Gela, subisce quattro attentati in sei mesi: "Basta, vado via"

Niko Interlici, commerciante di 41 anni, da tempo subisce intimidazioni e danneggiamenti ai propri negozi, l'ultimo la notte scorsa. E medita di alzare bandiera bianca

Gela. Quarto attentato in sei mesi per un commerciante di Gela, Niki Interlici, 41 anni, titolare di due negozi di abbigliamento e uno di calzature. L'ultimo danneggiamento è avvenuto la notte scorsa, quando qualcuno ha cosparso di benzina e dato alle fiamme la sua Smart parcheggiata sotto casa, nel quartiere Mulino a Vento. L'incendio è stato domato dai vigili del fuoco. Ora il commerciante vuole chiudere tutto e andare via. "Qualcuno vuole che io chiuda - ha detto sconsolato Interlici - ma non capisco chi possa essere e perché si accanisca contro di me". Alla fine della scorsa estate, il commerciante subì l'incendio di una Mini Cooper, poi il danneggiamento a colpi di mazza della vetrina di uno dei suoi negozi, i corso Vittorio Emanuele, quindi il rogo di un magazzino nel centro storico, contenente gli ultimi arrivi di capi d'abbigliamento, per un valore di 80 mila euro. Un giovane fu arrestato perché sospettato di essere l'autore degli attentati, ma in seguito venne denunciato e rilasciato. Oggi, Interlici (che si trova al Nord per lavoro) dichiara di sentirsi "solo e abbandonato, senza nemmeno una parola, un gesto di solidarietà da parte delle istituzioni. E' la quarta volta che mi prendono di mira - ha detto telefonicamente - adesso temo anche per la mia vita". Poi, con amarezza, dichiara la sua sconfitta: "Hanno vinto loro. Chiudo i negozi e vado via da Gela".

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