Un negoziatore: "Cicala e la moglie non saranno uccisi"

Parla un maliano: "Abbiamo avuto delle garanzie, sappiamo che allo scadere dell'ultimatum la loro vita non sarà in pericolo"

Bamako. Sergio Cicala e la moglie, gli ostaggi italiani in Mali, "non saranno uccisi. Abbiamo avuto delle garanzie" anche se la sorte della coppia tenuta prigioniera dall'Aqmi (Al Qaida per il Maghreb islamico) nel nord del Paese è "preoccupante".
Lo ha affermato un negoziatore maliano. "La loro sorte è preoccupante, perché i sequestratori rischiano di non avere ciò che chiedono - ha aggiunto - ma sappiamo che allo scadere dell'ultimatum (oggi,ndr) la loro vita non sarà in pericolo".

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