Miccoli: "Loro mi fischiano, io segno"

Le interviste al termine della vittoriosa trasferta a Torino. Rossi: "Pigri nel primo tempo, grandi nella ripresa"

Torino. La Juve crolla, il sogno europeo è del Palermo. Interprete principale del sogno palermitano è Fabrizio Miccoli, autore di un gol capolavoro. "E' stata davvero una rete bellissima - sorride il numero dieci -. La Champions ora non deve essere un pensiero fisso: dobbiamo continuare a giocare come stasera, gara dopo gara, poi alla fine si vedrà".
Fischiato per tutta la gara, Miccoli non è nuovo a prodezze contro la sua ex-squadra. "Ogni volta che vengo a Torino - sottolinea il fantasista rosanero - i tifosi fanno così e se tutte le volte che mi fischiano segno, ben venga... Io però non ce l'ho con nessuno: alla Juve ho vissuto una parentesi di un anno, che è stata comunque importante nonostante abbia giocato poco. Poi sono successe delle cose con la società e sono dovuto andare via. Ma tutto questo fa parte del mio passato, ora sono al Palermo e penso a portare la mia squadra in Europa".
A Controcampo, su Rete 4, Miccoli dice poi che dedica il gol e la vittoria del Palermo agli operai Fiat; e conferma di aver acquistato all'asta l'orecchino di Maradona con l'intenzione di restituirglielo.    
Raggiante anche Delio Rossi, che ha festeggiato nel migliore dei modi la panchina numero 600 da professionista. "Sono contento soprattutto per il grande secondo tempo - spiega il tecnico del Palermo -. Nel primo siamo stati un po' pigri, pur non concedendo niente alla Juve. Forse non siamo entrati subito in partita e se non fai correre avversari di questo tipo vai in sofferenza". Ora si può sognare in grande. "Siamo una squadra giovane - sottolinea Rossi -, ma i ragazzi sono molto seri. Questi risultati danno grande autostima".    La Juve, invece, ripiomba nell'incubo. "Le cause principali di questa sconfitta sono la stanchezza e la mancanza di alternative a centrocampo - è l'analisi di Alberto Zaccheroni - il Palermo è stato bravo: nel primo tempo ci ha lasciato sfogare, ha subito la nostra iniziativa, seppur sterile, poi ci ha colpito". Dopo il gol di Miccoli, la squadra bianconera si é squagliata. "Per 30 minuti abbiamo giocato un calcio lento, avevamo poca brillantezza, non facevamo male a una mosca - spiega Zac -. Nonostante ciò, abbiamo comandato la partita ma ci è mancato lo spunto, la cattiveria in area di rigore. Speravo di andare in vantaggio in questo periodo. Nel secondo tempo siamo calati vistosamente a livello fisico e di conseguenza dal punto di vista tecnico". "Ora mi auguro di recuperare almeno la metà degli assenti - prosegue - così, vi assicuro, torneremo a fare risultati". Diego ha deluso ancora ma Zaccheroni lo difende: "E' un ottimo giocatore, se lo discutiamo possiamo andare tutti a casa- E' importante però averlo nelle migliori condizioni, per questo sto aspettando di concedergli qualche pausa, ha bisogno di riposare".
David Trezeguet non nasconde la delusione. "E' una sconfitta pesante, non siamo riusciti a consolidare il quarto posto - ammette l'attaccante francese -. Dopo un buon primo tempo, nella ripresa abbiamo creato molto poco e portato troppo palla. Ora bisogna dimenticare in fretta e pensare alla Fiorentina".           
Chiude Del Piero, che evidenzia le cose positive della serata: "Sono contento perché abbiamo provato a vincere la partita attraverso il gioco - sottolinea il capitano juventino -. La seconda cosa è che siamo tutti abbattuti, e lo reputo un ottimo segnale. Crediamo molto al quarto posto, dobbiamo considerare la serata come una tappa negativa del nostro cammino".

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