I rischi del piercing fai-da-te

Il consiglio: chi li fa deve utilizzare materiale monouso e sterile

Torino. Non effettuare piercing al di fuori dei centri autorizzati. È l'appello che arriva dai carabinieri del Comando provinciale di Torino dopo la scoperta del caso degli interventi fai-da-te effettuati da una studentessa nei bagni e nei pressi dell'istituto Romero di Rivoli.
"La normativa vigente - spiega Maria Rosa Mancini, capitano medico dell'Arma - prevede che esistano associazioni riconosciute a livello nazionale, con certificazione rilasciate dall'Asl territoriale, che dice che il laboratorio è a norma. I tatuatori devono utilizzare materiale sterile monouso, poiché negli altri casi, come quello in questione, il rischio è di contrarre infezioni molto gravi quali epatite, tetano, Aids, batteri, senza contare le eventuali allergie del soggetto. Il tutto può portare coloro che si sottopongono a tali interventi senza precauzioni anche alla morte".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati