Peschereccio di Mazara mitragliato dai libici

Una motovedetta del Paese nordafricano avrebbe cominciato a sparare al natante dopo che questo sarebbe sfuggito a un sequestro

Mazara del Vallo. Un peschereccio di Mazara del Vallo, il Luna Rossa, con a bordo otto uomini di equipaggio, ieri intorno alle 19 è sfuggito al sequestro da parte di una motovedetta libica, che ha inseguito il natante italiano, bersagliandolo, intorno alle 22, con colpi di mitra che hanno danneggiato la plancia delle strumentazioni e le attrezzature radio. Il comandante Domenico Asaro si sta ora dirigendo verso Mazara del Vallo, dove è atteso per le prime ore di domattina.
E' stata la Direzione marittima di Palermo a captare ieri il segnale satellitare lanciato dal blue-box a bordo del Luna Rossa, quando i libici hanno accostato il peschereccio mazarese di proprietà dell'armatore Filippo Pecoraro. Dalle prime notizie, l'imbarcazione si trovava a 36 miglia circa dalle coste libiche, nella zona di pesca protetta istituita dal Paese nordafricano.
"I libici - dice l'assessore provinciale di Trapani alla Pesca, Nicola Lisma - avrebbero seguito il peschereccio mazarese sino a mezzanotte circa. Poi lo avrebbero lasciato andare via. Secondo quanto raccontatomi dall'armatore sarebbe stato anche speronato". Il peschereccio Luna Rossa, mitragliato da una motovedetta Libica, e con a bordo cinque marittimi italiani e tre tunisini, arriverà a Mazara del Vallo domattina tra le 5 e le 7.    
Intanto, l'assessore Lisma, insieme al presidente della Provincia, Girolamo Turano, protesta nei confronti del governo libico: "Si ripete - dice - un episodio che ci riporta a tristi ricordi. La Libia, nonostante i recenti passi di collaborazione con il nostro Paese, torna a metodi ingiustificabili che rischiano di logorare ancor più i rapporti tra la nostra marineria e le autorità di Tripoli".    
Appelli affinché i pescherecci mazaresi evitino di recarsi nella zona di pesca protetta, istituita dalla Libia nel corso di questi ultimi anni, sono stati lanciati più volte anche dalla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo. L'area disegnata da Tripoli si estende per 62 miglia oltre il limite di 12 delle acque territoriali del paese nordafricano.   
 Indignazione e rabbia vengono espresse anche da Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo per la pesca - Cosvap di Mazara del Vallo: "Ho scritto - afferma - una lettera al premier Silvio Berlusconi, che consegnerò domattina al sottosegretario Gianni Letta, attraverso cui chiedo al governo di intervenire in modo deciso nei confronti della Libia".

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