Miccoli da sogno, i rosa stroncano la Juve

Il numero 10 salentino segna un gol da cineteca, Budan raddoppia sfruttando una disattenzione di Grygera. Grandissima partita degli uomini di Rossi e quarto posto solitario

Palermo. La vendetta è un piatto che va servito freddo. Miccoli ci mette una polpetta al veleno che stronca la Juventus, il suo passato mai tanto rimpianto. Un gol da cineteca, un gol alla Del Piero (battuto nettamente nella sfida fra numeri 10) che spacca la partita e la incanala a favore dei rosanero. Il Palermo ha finalmente giocato da grande squadra, ha lasciato sfogare gli uomini di Zaccheroni nel primo tempo e poi è uscito splendidamente nella ripresa. Un esame superato a pieni voti che vale il quarto posto solitario. Adesso per la laurea bisognerà aspettare maggio.
Il primo tempo non è un granché, la Juve dovrebbe fare la partita ma gli attacchi sono timidi, il Palermo è sornione ma non punge. Il primo tiro arriva al 12’: è Nocerino a sferrare un destro centrale da fuori area facilmente neutralizzato da Manninger. L’occasione migliore per la Juve è al 21’ con un cross sbagliato di Candreva che viene deviato in calcio d’angolo da Sirigu prima che si infili nell’angolino basso. Alla mezz’ora azione avvolgente dei bianconeri con Trezeguet che che si conclude con un destro fiacco di Diego parato da Sirigu. L’unico lampo rosa al 40’ con Pastore che si libera con una magia di due avversari e serve Miccoli, ma la conclusione del salentino viene ribattuta dalla difesa bianconera.
Nel secondo tempo si capisce subito che sarà tutta un’altra partita. Rossi catechizza a dovere i suoi che tirano fuori una maturità mai mostrata sin qui nei momenti cruciali.
Sono le ripartenze micidiali a devastare la flebile difesa bianconera. Al 51’ Nocerino sbaglia il passaggio decisivo per mettere davanti al portiere Hernandez, al 55’ Miccoli è più preciso, serve benissimo Pastore che spara un violento destro. Super parata di Manninger. Il gol è nell’aria e arriva cinque minuti dopo. Miccoli danza sul vertice dell’area e lascia partire un destro liftato che si infila all’incrocio dei pali. Alla faccia dei chili di troppo.
La Juve reagisce, ma la difesa rosanero tiene. Al 63’ però Sirigu cade, battuto da un destro in mischia di Cannavaro. La rete però viene annullata dall’ottimo Valeri per un fuorigioco di Del Piero che passa davanti al portiere sardo, al momento della conclusione di Cannavaro. L’ultimo sussulto bianconero è al 67’ con un pericoloso sinistro al volo di Chiellini su respinta di Kjaer, la palla esce di poco fuori.
Rossi corre ai ripari, toglie uno spento Hernandez e inserisce Cavani. Mossa indovinata. Proprio l’uruguaiano al 75’ approfitta di un suggerimento al bacio di Miccoli, si libera di un difensore e fa partire un bel sinistro che si alza di poco sopra la traversa. C’è  solo il Palermo in campo ormai, al 76’ ci riprova Miccoli con un’azione simile a quella del gol ma sul vertice opposto. Il sinistro non ha la stessa sorte del destro.
A dieci minuti dal termine si conclude la sfida fra numeri 10 dominata dal Romario del Salento. Del Piero lascia spazio a Paolucci, Miccoli raccoglie gli applausi dei tifosi del Palermo e abbraccia il nuovo entrato Budan. Rossi azzecca tutto. Il croato un minuto dopo l’ingresso approfitta di un retropassaggio sbagliato di Grygera, dribbla Manninger e lo infila. È il gol che chiude la partita, è il gol che regala una vittoria storica al Palermo, è il gol che lancia i rosanero da soli in zona Champions.

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