Lazio beffata, la Fiorentina acciuffa il pari al 92'

Un tacco di Siviglia al 7’ aveva illuso i biancocelesti, pari viola con Keirrison allo scadere

Roma. La beffa arriva al 47' della ripresa quando Keirrison di rapina batte Berni: la Fiorentina trova il gol del pareggio in pieno recupero, la Lazio vede così una vittoria che aveva costruito dopo appena 7' minuti di gioco grazie ad una magia di Siviglia, in gol di tacco sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Ledesma.
Finisce 1-1 e Prandelli può tirare un sospiro di sollievo: temeva questa trasferta alla vigilia fosse altro perché i viola ci arrivavano con una formazione largamente rimaneggiata e infarcita di giovani. Alla fine il pareggio premia i viola, che con una ripresa tutta cuore e grinta riescono ad evitare la sconfitta. Se in casa viola si può sorridere per questo punto strappato in pieno recupero, in casa Lazio il pareggio sa di beffa e il punto conquistato serve a poco o niente per la classifica difficile dei biancocelesti.
L'atmosfera è surreale, si gioca in un Olimpico quasi deserto per la protesta dei tifosi della Lazio che contestano la gestione Lotito. Sugli spalti poche migliaia di fedelissimi (circa 8 mila, molti quelli che hanno beneficiato dei tagliandi gratis messi a disposizione proprio da Lotito per i giovani), uno sparuto gruppo di supporters viola e ampi spazi vuoti a sottolineare il momento poco felice della compagine laziale.
Lazio e Fiorentina si affrontano in un momento di crisi reciproca e sono entrambe reduci da una sconfitta, i padroni di casa dal ko in casa del Palermo domenica scorsa, i viola dalla sconfitta-beffa di mercoledì nel recupero di campionato contro il Milan condita dalle ennesime polemiche sugli arbitri. La Fiorentina all'Olimpico arriva con gli uomini contati: la lista degli assenti è lunga, lunghissima. Oltre a Santana, Gamberoni e Mutu, Prandelli deve rinunciare a due pedine fondamentali come Vargas e Gilardino usciti malconci dalla partita con il Milan. Il tecnico viola si affida ai giovani e in attacco per sopperire alle assenze punta sul montenegrino Jovetic prima punta affiancato dal giovanissimo serbo Ljajic mentre in difesa recupera Felipe.
Se Prandelli ha gli uomini contati, le scelte di Reja, alla terza partita sulla panchina della Lazio, sono tutte tecniche. Non c'é Zarate, ancora una volta in panchina al suo posto il tecnico goriziano gli preferisce Rocchi schierato al fianco di Floccari. In porta c'é Berni che sostituisce lo squalificato Muslera. La Lazio parte bene e già dopo 30 secondi si rende pericolosa con Matuzalem. La Fiorentina sembra spaesata e dopo appena 7' minuti va sotto di un gol: Siviglia s'inventa un colpo di tacco su calcio d'angolo e batte Frey. La Lazio ha le redini del gioco, mentre la Fiorentina fatica a trovare spazio. La Lazio detta il ritmo e ha l'occasione per mandare ko la formazione viola allo scadere del primo tempo quando (43') Mauri a tu per tu con Frey invece di angolare sceglie una conclusione centrale, praticamente tra le braccia del portiere viola.
Nella ripresa Prandelli mescola le carte e tenta il tutto per tutto. Fuori, come era prevedibile, Ljajic, al suo posto spazio al brasiliano Keirrison (in ombra a dire il vero fino al gol del pareggio), e l'argentino Bolatti sostituito dal Babacar, giovane senegalese in forza alla primavera viola. La Fiorentina cambia ritmo, la Lazio attacca ma non riesce a concretizzare. I viola prendono campo e vanno vicinissimo al pari al 19' con un colpo di testa dell'ex De Silvestri (beccato dal pubblico per tutto l'incontro) e poi al 25' con Jovetic.  
La Lazio sente la pressione e arretra convinta di poter controllare i viola che invece ci credono e si buttano su tutti i palloni. Il nervosismo sale e al 43' Reja si fa espellere per proteste. Pochi minuti e al 47' arriva il pari viola. Finisce in parità ma chi ci perde di più davvero è la Lazio.

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