Terremoti, scossa di magnitudo 8,8 in Cile

La terra ha tremato vicino a Concepcion, scuotendo gli edifici e provocando blackout in alcuni quartieri della capitale Santiago. Diramato un allarme tsunami anche per Perù e Giappone

Santiago Del Cile. Una mostruoso terremoto di magnitudo 8.8 della scala Richter si è scatenato in Cile alle 3.34 ora locale (secondo l'istituto geologico americano Usgs, le 7.34 in Italia). Dieci ore prima era stato preceduto da una scossa 6.9 sull'isola giapponese di Okinawa. È scattato così l'allarme tsunami praticamente nell'intero Oceano Pacifico, dal Centroamerica fino alla Polinesia. Ed una prima gigantesca ondata si è abbattuta sull'isola di Juan Fernandez al largo di Valparaiso.
Sulla costa si è scatenato il terrore, ma secondo una prima valutazione i danni sono stati relativamente contenuti rispetto alla violenza del sisma.
La prima scossa, molto più potente di quella che il 12 gennaio scorso ha devastato Haiti, ha avuto l'epicentro in mare a 115 chilometri a nord-nord-est della città di Concepcion, vicino alla città natale dello scrittore Pablo Neruda, a 350 chilometri dalla capitale Santiago. Il primo colpo è stato seguito da una raffica di altre scosse che si sono succedute lungo la costa procedendo verso nord. Uno sciame sismico "gigantesco": 14 colpi in due ore e mezza, nessuno inferiore a 5.2, anche a Valparaiso.
Il presidente Michelle Bachelet ha dichiarato lo stato di catastrofe ed ha annunciato un primo bilancio di 52 vittime. Il paese è però nel panico. Il terremoto ha colpito nell'ultimo week-end delle ferie estive. Lunedì prossimo era prevista la riapertura delle scuole. Non è stato ancora annunciato il provvedimento di chiusura degli edifici scolastici, ma la Bachelet ha già lanciato un appello televisivo invitando i cittadini a rinviare il controesodo di rientro nelle città.
Nel carcere di Talca è scattato un ammutinamento: i prigionieri terrorizzati hanno chiesto di essere spostati. L'aeroporto di Santiago del Cile è stato chiuso e tutti i voli sono stati cancellati.
Nell'intero Cile vivono 50.000 italiani, a Concepcion ne sono registrati 500. "E' stata una cosa veramente impressionante, anche perché tutto è successo nel cuore della notte", ha detto Silvia Bartolini, presidente della consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo raggiunta nell'albergo di Santiago del Cile dove è arrivata ieri e dove ha trascorso la notte.

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