Tentato omicidio a Gela, arrestati presunti sicari

Nel mirino Emanuele Argenti, di 29 anni, accusato di essere affiliato a Cosa Nostra. È in gravi condizioni

Palermo. Tentativo di omicidio, la notte scorsa, a Gela. Due colpi di fucile da caccia caricati a pallettoni, sono stati sparati da due killer contro un noto pregiudicato gelese accusato di essere affiliato a Cosa Nostra, Emanuele Argenti, di 29 anni, che con un pretesto era stato fatto affacciare al balcone della sua casa, nel quartiere "Cantina Sociale". Arrestati i presunti sicari. Il piombo ha raggiunto al viso Argenti, ferendolo gravemente e sfondandogli un occhio. Soccorso dai familiari e trasportato nell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela, è stato medicato e dai medici che lo hanno trasferito d'urgenza al più attrezzato nosocomio Sant’Elia di Caltanissetta, con prognosi riservata.
La polizia lo ha interrogato prima del trasferimento per ricostruire la dinamica dei fatti. Con l'accusa di tentativo di omicidio sono stati arrestati Alessandro Pellegrino, 20 anni, ritenuto anche lui affiliato a Cosa Nostra, e Pietro Caruso, 26 anni, incensurato. I due avrebbero agito in sella a un ciclomotore. Entrambi sono stati rinchiusi nel carcere di Caltagirone, con l'aggravante della premeditazione. A casa dei presunti killer, gli investigatori, coordinati dal vice questore, Angelo Bellomo, hanno trovato le valigie già pronte e due biglietti d'aereo Catania-Genova. Tra Argenti e Pellegrino, il giorno prima, vi sarebbe stato un duro scontro verbale nel quartiere Caposoprano.

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