Spaccio in un vecchio casolare, tre arresti a Catania

Catania. Un romeno di 17 anni si arrampicava sulla parete entrava dal tetto in un casolare abbandonato i cui ingressi sono murati e da un buco praticato in una parete cedeva all'esterno, come un distributore automatico, dosi di cocaina a due suoi complici che a loro volta la consegnavano ai clienti.
   E' la tecnica adoperata a Catania da tre spacciatori che non é servita loro però a evitare l'arresto. Agenti di polizia del commissariato San Cristoforo hanno scoperto il meccanismo e bloccato i due pusher che erano all'esterno, Pietro Conti, di 33 anni, e  Francesco Aulino, di 26, che sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori, dopo avere sfondato una parete, hanno fatto irruzione nel casolare dove il diciassettenne romeno però, secondo l'accusa, aveva già provveduto a bruciare la droga. Nel locale sono stati però trovati un bilancino di precisione un 'libro mastro' sulla cessione di cocaina. Il minorenne era in possesso di una pistola cali. 7,65, perfettamente funzionante e dotata di silenziatore, e di 50 cartucce. Per questo è stato denunciato anche per detenzione illegale e ricettazione di arma da fuoco.

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