Le intercettazioni non si possono usare, il presunto boss è libero

Gli investigatori non avrebbero chiesto tutte le dovute autorizzazioni ai magistrati che seguivano l’inchiesta su Gregorio Agrigento

Palermo. Le intercettazioni non sono inutilizzabili e il presunto capomafia di San Cipirello torna a piede libero. La vicenda girà intorno all’annullamento dell’arresto di Gregorio Agrigento, 75 anni, alla sbarra perché coinvolto nell’operazione Perseo e ora tornato in libertà.
I legali di Agrigento (Dario D’Agostino e Salvo Priola) hanno sottolineato infatti la nullità delle intercettazioni perché gli investigatori, secondo quanto sostenuto, non avevano chiesto tutte le dovute autorizzazioni ai magistrati che seguivano l’inchiesta. Risultato? Intercettazione nulla e indagato libero.
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